Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

Quella ottenuta allo stadio “Adriatico” contro la Reggiana nel match valido per la 17ª giornata di Serie B è la vittoria del riscatto per il Pescara ma anche per Giacomo Olzer, che come il Delfino è pronto ora a ripartire di slancio per lasciarsi alle spalle un momento difficile.
Olzer si riscatta e rilancia il Pescara
Rientrato in campo dopo la squalifica rimediata per l'espulsione di Bari, è stato proprio Olzer a firmare su punizione la rete del definitivo 2-1: «Finalmente una gioia grande, perché quando il gol porta tre punti è ancora più bello - ha detto il 24enne centrocampista ai microfoni di Rete8 dopo il match contro la Reggiana -. Ho visto che dietro la barriera non c'era il “coccodrillo” e così ho deciso di calciare forte e rasoterra. Poi la corsa sotto la curva è stata una scarica di adrenalina incredibile, perché i due precedenti gol casalinghi li avevo segnati di fronte all'altra curva e segnare invece sotto ai nostri tifosi ha un altro sapore».
Infortunio alle spalle e lo Spezia nel mirino
Un gol dal sapore di “liberazione” per il Pescara (che l'unico altro successo lo aveva colto il 21 settembre, sempre in casa ma contro l'Empoli) e per lo stesso Olzer (al quarto centro in campionato), che dopo un brillante avvio di stagione (3 gol e un assist nelle prime 7 giornate) era stato costretto a fermarsi per un problema al ginocchio e a restare ai box per 6 partite. «Ne avevo bisogno, per mettermi definitivamente alle spalle l'infortunio e per farmi perdonare il rosso di Bari. Ora mi manca solo di trovare continuità, ma in allenamento lavoriamo sodo e già sento la gamba girare in maniera diversa». E intanto la testa, dopo i «tre punti fondamentali» ottenuti contro la Reggiana, è già proiettata allo scontro diretto in casa dello Spezia (che ha un solo punto in più dei biancazzurri ultimi) in programma sabato prossimo allo stadio “Picco” (27 dicembre, ore 12:30). Perché «quando si vince - ha concluso Olzer - non si vede l'ora di tornare in campo».