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Pescara, la rabbia di Sebastiani: «Con noi il Var non funziona». Le sue idee sul mercato

Le parole del presidente sulla direzione della gara pareggiata sul campo della Juve Stabia: «Se ho chiesto spiegazioni all'arbitro? È come parlare del vino con l'oste»

Daniele Sebastiani
Daniele Sebastiani
di Giuliano De Matteis
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Mastica ancora una volta amaro il Pescara, che ha sfiorato il colpaccio ma ha anche rischiato di perdere nella gara pareggiata 2-2 sul campo della Juve Stabia, valida per la 19ª giornata di Serie B (con gli abruzzesi che restano ultimi in classifica).

Arbitri e Var, la rabbia Sebastiani

A far discutere la rete dell'1-1 segnata per i campani da Correia dopo essersi portato avanti la palla con il braccio e il rigore del momentaneo sorpasso assegnato alle 'Vespe' per un tocco con il braccio (attaccato al corpo) di Olzer, sanzionato dal direttore di gara con il penalty dopo revisione al monitor. «È inutile parlare di Var, perché per noi non esiste - ha detto il presidente Daniele Sebastiani ai microfoni di Rete8 dopo il match del "Menti -. Per gli altri si guarda, per il Pescara quest'anno evidentemente il Var non funziona. Se ho parlato con l'arbitro a fine match? E che parliamo a fare? È come parlare del vino con l'oste. Ci piace pensare che questi errori alla fine si compensino».

Dal presidente elogi per il Pescara

Il numero uno del club biancazzurro ha comunque elogiato la squadra, capace di strappare il pari nel recupero: «È un punto assolutamente meritato. La Juve Stabia aveva tutti gli effettivi mentre noi, per non farci mancare nulla, nella notte della vigilia abbiamo perso per febbre anche Oliveri, che stava benissimo. Quando ci sono questi momenti devi stringere denti e andare avanti. La squadra ha dimostrato ancora una volta, se ce n'era bisogno, che non molla mai. Abbiamo recuperato una partita che sarebbe stata una beffa perdere. Complimenti ai ragazzi ma non avuto mai alcun dubbio sul gruppo che è fantastico, come ripeto ormai da mesi. Sono ragazzi fantastici e lo hanno dimostrato anche qui su un campo molto difficile, dove non saranno molte le squadre che torneranno a casa con dei punti».

Le parole su Dagasso e il Venezia

Il discorso si è poi spostato sul mercato, dove finora è stato solamente ceduto Squizzato all'Entella e sembra intensificarsi il pressing del Venezia (ma c'è anche il Cagliari) sul gioiellino biancazzurro Dagasso: «Il mercato ancora non parte, ci sono state le feste e credo che da questo lunedì si inizierà a parlare seriamente di mercato - ha sottolineato Sebastiani -. Noi sappiamo quello che vogliamo fare e cercheremo di sbagliare il meno possibile, ma quello che mi conforta è che questa squadra, con tre partite a organico completo, sarebbe in un'altra posizione. E anche stasera comunque siamo a pochi punti dalla salvezza. Come mai ancora niente entrate? Perché noi dobbiamo prendere quelli che ci servono per rinforzare l'undici titolare e non mettere due persone in più tanto per metterle. Va ricordato poi che esiste anche una lista che nel Pescara è piena, quindi per far entrare qualcuno bisogna far prima uscire altri. E comunque le entrate che volevamo fare noi non erano al momento disponibili. Non mi pare che ci siano così tante squadre che hanno già fatto colpi. Il mercato, pure se dura un mese, si decide spesso all'ultimo giorno».

La strategia dei biancazzurri sul mercato

Uno dei possibili partenti, Sgarbi, a Castellammare di Stabia ha nel frattempo messo la sua firma sulla rete del 2-2 trovato nel recupero: «Se il gol cambia qualcosa? Le regole del mercato sono chiare: se ci sono richieste e se i giocatori che trovano meno spazio vogliono andare via li devi accontentare, così come faremo quello che dobbiamo fare se troveremo la possibilità di inserire giocatori che sono obiettivi nostri. Fila e Cheick Condé del Venezia come possibili contropartite di Dagasso? Voi date già per chiuse le operazioni ma non è così. Sono comunque due giocatori importanti e non li scopro certo io, Fila poi lo conosciamo bene anche per il gol che ci ha fatto all'andata a Pescara, ma a parte questo non c'è nulla e quindi è inutile parlare del nulla». Intanto però l'imminente squalifica di Valzania, che al "Menti" è stato ammonito da diffidato, sguarnisce ulteriormente la mediana: «Se serve un centrocampista subito? Lì ci posso giocare anche io» ha chiosato scherzando Sebastiani.

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