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L'inchiesta

Unione dei Comuni della Laga verso lo scioglimento dopo lo scandalo degli 800mila euro: nominato il liquidatore

Decisione unanime della Giunta dopo l’inchiesta per peculato. Lo scioglimento previsto dal 31 dicembre, ma servirà il via libera dei cinque Consigli comunali. Palumbi: «Priorità garantire i servizi sociali»

Unione dei Comuni della Laga verso lo scioglimento dopo lo scandalo degli 800mila euro: nominato il liquidatore
di Redazione Teramo
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TERAMO. L’Unione dei Comuni della Laga si avvia allo scioglimento. La decisione è stata assunta all’unanimità dalla Giunta, riunita questa mattina nella sede della Provincia di Teramo, dopo l’emergere delle gravi irregolarità contabili che hanno investito l’ente.

La deliberazione prevede lo scioglimento consensuale con effetto dal 31 dicembre 2026 e individua in Vincenzo Palumbi, già segretario generale del Comune di Torricella Sicura, il commissario liquidatore. Il ruolo di subcommissario è stato affidato a Priscilla Di Vittorio.

Per completare il percorso sarà necessario che i Consigli comunali di Torricella Sicura, Campli, Valle Castellana, Cortino e Rocca Santa Maria approvino un’identica deliberazione entro il prossimo 15 dicembre.

L’inchiesta per peculato e l’ammanco da 800mila euro

La scelta arriva dopo l’arresto di Luca Galeotti, dipendente dell’Unione, coinvolto nell’inchiesta della Procura di Teramo per un presunto peculato da circa 800mila euro.

Secondo l’accusa, le somme sarebbero state sottratte alle casse dell’ente, che gestisce servizi per i cinque Comuni della vallata settentrionale della provincia.

La vicenda giudiziaria, per la quale resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato, si è accompagnata all’emersione di una grave situazione amministrativa e contabile, già esaminata nell’ultima seduta dell’assemblea dell’Unione.

Palumbi: «Dobbiamo evitare il blocco dei servizi sociali»

La priorità delle amministrazioni coinvolte è ora garantire la continuità dei servizi, soprattutto quelli sociali, durante la fase di liquidazione.

A spiegare le ragioni della decisione è il presidente dell’Unione, Daniele Palumbi. «Una scelta che deriva dalla necessità di individuare la procedura migliore e più rapida per evitare il blocco dei servizi sociali gestiti dall’Unione. Con lo scioglimento e la nomina di un liquidatore si continua a garantire la gestione senza far gravare sui cittadini il disagio di questa grave situazione. E’ volontà politica di tutti i Sindaci di costituire una nuova Unione dal 2027 valutando anche l’accorpamento con la Comunità montana della Laga che per legge è in via di scioglimento».

L’obiettivo dei cinque sindaci è dunque chiudere l’attuale esperienza amministrativa senza interrompere i servizi essenziali, per poi valutare la costituzione di una nuova Unione nel 2027, eventualmente attraverso un accorpamento con la Comunità montana della Laga.