L'inchiesta
Unione dei Comuni della Laga verso lo scioglimento dopo lo scandalo degli 800mila euro: nominato il liquidatore
di Redazione Teramo

ROSETO DEGLI ABRUZZI. Persone ammassate nel corridoio per ore, senza un adeguato ricambio d’aria, e anziani costretti a restare in piedi: è la situazione segnalata oggi, mercoledì 4 novembre, alla Casa della Comunità di Roseto, in piazza Marco Polo. Secondo quanto riferito, a creare la calca sarebbe un unico ufficio presente, con orari e giorni di apertura che chi segnala definisce «ridicoli».
Nello stesso sportello, infatti, si concentrerebbero tutte insieme le pratiche per il rinnovo delle patenti e per le esenzioni per patologia, con il risultato di un corridoio trasformato in sala d’attesa.
C’è poi un aspetto che riguarda la riservatezza: lungo il corridoio un’infermiera chiederebbe agli utenti dati sensibili, davanti agli altri presenti, con poco rispetto della privacy. Non è la prima volta che la struttura finisce al centro delle segnalazioni.
Sabato 24 ottobre a complicare la mattinata erano stati il guasto al numeratore e la presenza di un solo operatore al Cup, con una coda cominciata fin dalle 7.30. Martedì 27 ottobre, giorno del mercato settimanale, il numeratore era ancora fuori uso, per i pagamenti funzionava un solo Pos e si erano formate lunghe file di utenti in attesa di fare le analisi, con il timore che i prelievi non arrivassero in tempo utile al laboratorio di Giulianova. Restano le domande già rivolte alla Asl di Teramo: perché i problemi si ripetono, quali misure si intendono adottare e come si pensa di garantire spazi, orari e riservatezza adeguati.
Una Casa della Comunità dovrebbe essere un presidio di prossimità capace di facilitare l’accesso alle cure, non un luogo dove chi ha bisogno di una prestazione si trova davanti a un’attesa interminabile. Si tratta di una segnalazione, i cui contenuti non sono stati verificati: resta aperta la possibilità di una replica della Asl.