Abruzzo Daily

Logo
Logo
L'sos

Piazza Sant’Anna ostaggio del degrado: «Fermato più volte, ma torna sempre». E la sicurezza?

A Teramo torna il caso dell’uomo segnalato ripetutamente in stato di alterazione. Piazza Sant’Anna trasformata in luogo dove lavarsi, cambiarsi e bere. Il problema non è più soltanto il decoro: cresce la preoccupazione dei cittadini.

Piazza Sant’Anna ostaggio del degrado: «Fermato più volte, ma torna sempre». E la sicurezza?
di Giancarlo Falconi
2 MINUTI DI LETTURA

TERAMO. Piazza Sant’Anna come un luogo senza regole. Un angolo prezioso del centro storico di Teramo che, ancora una volta, diventa teatro di una situazione ormai conosciuta da residenti, passanti e Forze dell’Ordine.

Un uomo, già ripetutamente segnalato e fermato perché trovato in evidente stato di alterazione e ubriachezza, continua infatti a utilizzare la piazza secondo le proprie necessità: beve, si lava, si cambia, occupa gli spazi pubblici e poi, dopo ogni intervento, torna inevitabilmente nello stesso luogo e alle stesse abitudini.

È diventato quasi il paradossale “Campiello” aprutino, una corte nel cuore della città dove ciò che altrove apparirebbe inaccettabile sembra ormai essere stato assorbito dalla quotidianità.

Il punto, però, non può essere soltanto quello del decoro urbano e neppure quello di criminalizzare una persona che presenta evidenti condizioni di fragilità e instabilità. La domanda riguarda soprattutto la capacità delle istituzioni di affrontare una situazione che necessita contemporaneamente di interventi sociali, sanitari e di sicurezza.

Le Forze dell’Ordine possono intervenire, identificare, allontanare quando ne ricorrono le condizioni e gestire l’emergenza del momento. Ma cosa accade dopo? Chi prende realmente in carico una persona che torna sistematicamente nello stesso stato e nello stesso luogo?

E soprattutto: chi tutela i cittadini?

Il rischio è che si continui a considerare tutto questo una semplice scena di degrado urbano fino al giorno in cui possa verificarsi qualcosa di più grave. Sarebbe allora troppo facile assistere al consueto rimpallo delle responsabilità tra enti, servizi e istituzioni.

Piazza Sant’Anna non ha bisogno dell’ennesimo intervento occasionale. Ha bisogno di una risposta coordinata e definitiva, capace di tutelare la dignità della persona coinvolta ma anche il diritto dei cittadini a vivere serenamente uno degli spazi più importanti e simbolici del centro storico di Teramo.