Serie C
Calciomercato, il Pescara chiude con tre colpi: Inglese, Sardo e Nardin. Tre turni di stop per Pellacani
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Sarà effettuato oggi pomeriggio, martedì 1 settembre intorno alle 15, il riconoscimento della salma di Maria Spinelli, la 22enne residente a Città Sant’Angelo, uccisa nella sparatoria avvenuta durante l’Aarauer Rave Vol. 7, nell’area dell’ippodromo di Schachen, ad Aarau, in Svizzera.
L’autopsia, inizialmente prevista per oggi o domani, è stata anticipata ed eseguita nel tardo pomeriggio di ieri. Nella notte, il padre Elvis e la madre della giovane sono partiti per la Svizzera e sono arrivati questa mattina. A confermare gli ultimi aggiornamenti è l’avvocato Bruno Gallo, che assiste il padre della 22enne.
Maria uccisa mentre cercava di salvare un amico
Secondo la ricostruzione della polizia elvetica, Maria sarebbe stata colpita mentre cercava di mettere in salvo un suo amico. La giovane lo avrebbe spinto dietro un furgone nel tentativo di proteggerlo dai proiettili, venendo però raggiunta mortalmente dagli spari.
Un gesto che potrebbe averla portata a fare da scudo con il proprio corpo per proteggere l’amico.
Arrestato un 43enne svizzero
Nel frattempo è stato arrestato un cittadino svizzero di 43 anni, che si sarebbe presentato spontaneamente alla polizia. L’uomo è considerato un esperto di tiro con armi da fuoco e avrebbe una particolare familiarità con le armi.
Gli investigatori, tuttavia, non sarebbero convinti che sia l’unico responsabile della sparatoria e stanno verificando la possibile presenza di altre persone coinvolte.
Due armi diverse utilizzate nella sparatoria
Sul luogo della sparatoria sono stati trovati bossoli riconducibili a due armi differenti: una pistola calibro 9 e, presumibilmente, un fucile d’assalto.
Gli spari sarebbero stati esplosi da punti diversi. Un elemento che gli investigatori stanno analizzando per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.
Ancora da chiarire movente e responsabilità
Restano ancora da chiarire anche il movente della sparatoria e il ruolo delle eventuali altre persone coinvolte. La polizia svizzera sta valutando diverse piste investigative, compresa quella di un possibile regolamento di conti.
Il riconoscimento prima del rientro in Abruzzo
Oggi, intorno alle 15, il momento più doloroso per la famiglia: Elvis e la madre di Maria saranno chiamati a riconoscere la salma della figlia prima dell’avvio delle procedure necessarie per il rientro in Abruzzo.