Ambiente
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di Tito Di Persio

TERAMO. Una scommessa partita tra molte incognite e chiusa con 18mila presenze complessive. È il bilancio della dodicesima edizione dell’Abruzzo Irish Festival, la prima ospitata al Parco Fluviale “Davide De Carolis” di Teramo.
Circa 10mila persone hanno raggiunto l’area nella giornata di sabato, altre 8mila domenica. Numeri che, secondo l’associazione Innocent Smith, hanno superato le aspettative e trasformato il trasferimento a Teramo in un nuovo punto di partenza per la manifestazione.
La grande affluenza si è riflessa anche sulle strutture ricettive: disponibilità estremamente ridotta negli alberghi di Teramo e dei dintorni, con numerosi sold out, mentre hanno raggiunto il limite dei posti sia il campo tende sia quello riservato ai camper.
«È un aspetto che ci rende particolarmente felici, perché significa che il Festival porta persone a vivere la città e il territorio per più giorni», sottolineano gli organizzatori.
Il Parco Fluviale promosso come nuova casa
A convincere è stata soprattutto la nuova location. Per due giorni il Parco Fluviale si è trasformato in un villaggio irlandese e celtico tra concerti, danze, spettacoli, rievocazioni storiche, mercatini, gastronomia e attività per bambini. Il bosco, il fiume e i sentieri hanno permesso di creare ambientazioni differenti e valorizzare soprattutto gli spettacoli diffusi e le rievocazioni.
«Avevamo paura che cambiando luogo potesse andare perso qualcosa di ciò che abbiamo costruito negli anni. È successo esattamente il contrario: il nostro pubblico storico ci ha seguito ancora una volta e, insieme a lui, abbiamo incontrato migliaia di teramani che hanno accolto la manifestazione con entusiasmo e curiosità».
Un riscontro positivo arrivato, riferisce l’associazione, anche da artisti, espositori, rievocatori e partner.
I ringraziamenti alla città
Innocent Smith ha ringraziato l’amministrazione comunale, gli uffici, i tecnici, le associazioni e i volontari che hanno consentito di organizzare in poco tempo un evento di queste dimensioni in uno spazio completamente nuovo.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto al sindaco Gianguido D’Alberto e al vicesindaco Antonio Filipponi per il supporto fornito durante l’organizzazione.
Gli organizzatori evidenziano inoltre la partecipazione trasversale e ordinata registrata nel fine settimana, con famiglie, giovani, appassionati e numerosi visitatori provenienti da fuori regione.
Teramo verso la conferma nel 2027
Quella appena conclusa viene definita dagli organizzatori un vero “anno zero”. Proprio la risposta ottenuta ha già fatto partire la progettazione della prossima edizione, con l’ipotesi di utilizzare nuovi spazi, ampliare alcune aree e arricchire ulteriormente il programma.
L’intenzione è confermare Teramo e il Parco Fluviale nel 2027, riportando l’Abruzzo Irish Festival alla tradizionale durata di tre giornate.
«Non stiamo salutando semplicemente un’edizione appena conclusa: abbiamo la sensazione di aver aperto un nuovo capitolo della storia dell’Abruzzo Irish Festival».