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di Giuliano De Matteis

PESCARA. Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica all’Aarauer Rave Vol. 7, nell’area dell’ippodromo di Schachen, ad Aarau, nel Canton Argovia.
La Polizia cantonale ha arrestato un cittadino svizzero di 43 anni, fortemente sospettato di essere l’autore degli spari che hanno provocato la morte di Maria Spinelli, 22 anni, nata all’ospedale San Liberatore di Atri e residente a Città Sant’Angelo.
L’uomo è stato fermato poco prima dell’una di notte. Gli investigatori ritengono al momento che abbia agito da solo, ma sono ancora numerosi gli interrogativi da chiarire. In particolare, sulla scena sono stati trovati bossoli riconducibili a due armi differenti: una pistola calibro 9 e, presumibilmente, un fucile d’assalto.
Gli spari sarebbero inoltre stati esplosi in due punti diversi. Alcuni testimoni avevano riferito della presenza di due persone armate, ma la polizia ritiene possibile che sia stata una sola persona a utilizzare entrambe le armi.
Sul movente vengono seguite tre piste: un possibile attacco terroristico, una sparatoria indiscriminata oppure un’attività criminale di natura ancora sconosciuta. In quest’ultimo scenario viene considerata anche l’ipotesi di una vendetta o di un regolamento di conti nell’ambiente della malavita. Si tratta, al momento, esclusivamente di ipotesi investigative.
La sparatoria è avvenuta intorno alle 2.30, davanti a circa 3.500 persone. Maria è morta sul posto, mentre altre cinque persone, una cittadina tedesca e quattro uomini svizzeri, sono rimaste ferite. Nessuno sarebbe in pericolo di vita.
Le reazioni
In Abruzzo, intanto, il dolore della famiglia è incontenibile. Il padre Elvis è distrutto.
A riferirlo è l’avvocato Bruno Gallo: «Abbiamo appena appreso la notizia dell’arresto di un cittadino svizzero. Il padre è distrutto». Gallo ha spiegato che «tra domani o dopodomani faranno l’autopsia e poi i genitori dovranno andare in Svizzera per il riconoscimento della salma». Sulle indagini, al momento, viene mantenuto il massimo riserbo.
Maria aveva lasciato l’Abruzzo da circa un mese per trasferirsi in Svizzera e lavorare come cameriera. Aveva frequentato l’Istituto di Istruzione Superiore «Adone Zoli» di Atri, indirizzo alberghiero. Viveva a Oftringen, a pochi chilometri da Aarau, e aveva scelto di partire per costruirsi un futuro.
La musica techno era una delle sue passioni e quella notte si trovava proprio al rave. Tra le persone che la conoscevano meglio c’è Swami Del Colle, una delle sue amiche più strette: «Maria era una ragazza meravigliosa. Portava energia positiva, la classica ragazza genuina, pronta ad aiutare i più deboli. È stata una grossa perdita non solo per la nostra comunità, ma davvero per l’umanità, perché di cuori così buoni ne vanno in giro pochi».
Poi la frase che racchiude tutto il dolore: «Abbiamo perso un angelo».