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di Giuliano De Matteis

La polizia cantonale argoviese ha arrestato la notte scorsa un cittadino svizzero di 43 anni in seguito alla sparatoria avvenuta ad Aarau, in Svizzera, nel fine settimana. Al momento, secondo quanto riferito dalla polizia stessa, si ritiene che si tratti di un unico autore del reato. Nella sparatoria, avvenuta al termine di un rave party, è morta una giovane abruzzese di 22 anni, Maria Spinelli.
L'arresto
Il cantone di Argovia ha precisato che la conferenza stampa della polizia si terrà alle 14 di mercoledì 2 settembre presso la stazione di Schafisheim e in quell'occasione verranno illustrati tutti i dettagli dell'indagine sull'attentato. Prima di allora non verranno fornite ulteriori informazioni, recita la nota. intanto continuano le indagini per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi, il contesto e il possibile movente. Al momento, si presume che l'autore del reato abbia agito da solo, come si legge sul sito del cantone di Argovia.
L'avvocato della 22enne
"Siamo in attesa che le autorità elvetiche autorizzino l'autopsia per poi procedere a successiva ricognizione cadaverica". Lo ha dichiarato a LaPresse Bruno Gallo, legale della famiglia Spinelli, incaricato di rappresentare gli interessi della 22enne abruzzese.
Il ricordo del prof
"Il passaggio da un evento di festa a una simile tragedia a 22 anni rappresenta una grave perdita per quanti l'hanno conosciuta e apprezzata nel suo percorso di studi". Lo ha detto Federico Anzelotti, professore dell'istituto alberghiero di Atri, sezione distaccata di Silvi (Teramo). Il docente ha sottolineato, a LaPresse, le qualità e l'impegno della giovane, che "ha conseguito la qualifica professionale al terzo anno per poi trasferirsi all'estero. - ha spiegato il suo professore - La scelta di intraprendere il percorso scolastico in una struttura fuori regione era motivata dal desiderio di evasioni personali e sociali, oltre che dall'ambizione di trovare sbocchi lavorativi al di fuori del contesto d'origine. Nelle materie tecnico-pratiche e d'indirizzo Maria Spinelli si era distinta per bravura e dedizione. La decisione di fermarsi al terzo anno, conseguendo la qualifica senza proseguire per il diploma di maturità, rispondeva alla volontà di inserirsi direttamente nel mondo del lavoro".
Recuperati bossoli di due calibri
Le indagini hanno intanto permesso di accertare che sono state utilizzate almeno due armi. Sul terreno sono stati recuperati bossoli di calibro 9 millimetri e 5,45x39 millimetri.
La presenza di due diversi tipi di munizioni non consente tuttavia di concludere che vi fossero necessariamente due tiratori: secondo la polizia, anche una sola persona potrebbe avere utilizzato entrambe le armi.
Gli spari in due punti diversi
Gli spari sono inoltre avvenuti in due diversi punti della zona dello Schachen, dove si trova l'ippodromo che ospitava il rave. Uno dei punti è all'interno o nelle immediate vicinanze dell'area della manifestazione, l'altro nei pressi di una zona utilizzata da comunità itineranti. Gli investigatori non hanno ancora stabilito quale dei due episodi sia avvenuto per primo.
La pista dei veicoli per la fuga
La polizia sta cercando di chiarire anche il ruolo di uno o più veicoli che potrebbero essere stati utilizzati per la fuga. Non sono state invece confermate le testimonianze secondo cui ad agire sarebbero stati due uomini armati, né è stato accertato che qualcuno abbia sparato da un'automobile.
Nessun movente ancora individuato
Le sei persone raggiunte dai colpi sembrano essere state vittime casuali. Non sono infatti emersi collegamenti tra loro e, al momento, nessuna delle ipotesi sul movente viene considerata prevalente.
Gli investigatori mantengono aperte le piste del terrorismo, di un attacco indiscriminato e di un'azione legata alla criminalità, come un regolamento di conti.
Due italiani feriti, nessuno è in pericolo
La Farnesina ha riferito che altri due cittadini italiani sono rimasti leggermente feriti e hanno già potuto lasciare l'ospedale. La polizia svizzera ha successivamente indicato i cinque feriti come una cittadina tedesca e quattro uomini svizzeri, senza chiarire la discrepanza con le informazioni fornite dalle autorità italiane.
Nessuno dei cinque risulta comunque in pericolo di vita.
Oltre cento persone ascoltate dalla polizia
La sparatoria è avvenuta poco dopo le 2.30 di domenica, quando il rave era ormai in fase di conclusione e nella zona sarebbero rimaste circa cento persone.
Più di cento partecipanti sono stati ascoltati dalla polizia, che sta inoltre passando al vaglio fotografie e video realizzati durante la manifestazione e nelle ore immediatamente successive.
Nessun arresto e nessuna rivendicazione
Al momento non sono stati annunciati arresti e non risultano rivendicazioni dell'attacco.