Lo storico percorso
Pasqua sul Salviano per centinaia di avezzanesi: ma con le limitazioni
di Pino Veri

SULMONA. Nel cuore dell’Abruzzo, la mattina di Pasqua si apre a Sulmona con uno dei riti più intensi e partecipati della tradizione locale: la celebre Madonna che Scappa, una rappresentazione capace di fondere devozione, spettacolo e identità collettiva. Ogni anno, migliaia di persone si riversano tra le vie cittadine per assistere a un momento carico di emozione, diventato simbolo della Pasqua sulmonese.
Quasi 20mila le presenze stimate nella mattinata di oggi (5 aprile). Un numero trapelato in mattinata, comunque in linea con le passate rappresentazioni a conferma di quanto sia sentita questa manifestazione in Abruzzo.
È piazza Garibaldi il fulcro della manifestazione, gremita fin dalle prime ore del giorno. Balconi e finestre si trasformano in tribune improvvisate, mentre lo spazio centrale resta sgombro, pronto ad accogliere la scena più attesa: la corsa della Madonna. L’organizzazione è affidata alla Confraternita di Santa Maria di Loreto, i cui membri, in abito bianco con mazzetta verde, custodiscono gelosamente una tradizione tramandata nei secoli.
La celebrazione si inserisce nel calendario dei riti pasquali cittadini, iniziato con le funzioni del Giovedì Santo e proseguito il venerdì con la suggestiva Processione del Cristo Morto, curata dall’Arciconfraternita della Santissima Trinità. Un intreccio di fede e cultura che, anno dopo anno, continua a raccontare l’anima più autentica della città.