Montagna
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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Archiviata una riunione di Giunta che definire movimentata sarebbe un atto di generosità — con nuovi assessori pronti a raccogliere il testimone da colleghi ormai più affezionati alla poltrona che alle idee — il sindaco di Teramo ha deciso di cambiare registro e dedicarsi a una cerimonia destinata a entrare negli annali cittadini.
In scena, infatti, il suggestivo rito dei “Bennati” ai nuovi — e decisamente inconsueti — figli della città: piccoli cinghiali, accolti tra emozione, curiosità e qualche inevitabile sopracciglio alzato.
Un’iniziativa che, a suo modo, sembra aver trovato una soluzione creativa al problema della natalità. A officiare la cerimonia il vice commissario della Polizia locale, Vincenzo Calvarese, con tanto di testimoni d’eccezione: Graziella Cordone e Pina Ciammariconi, ormai presenze fisse nei momenti che contano.
Dalle finestre di Villa Mosca, intanto, i residenti osservano la scena con crescente rassegnazione: scendere in strada, ormai, è diventato uno sport estremo più che una semplice abitudine quotidiana.
E così, tra politica in cerca di energie nuove e fauna selvatica sempre più integrata nel tessuto urbano, Teramo si conferma laboratorio a cielo aperto di soluzioni… alternative.
Buona Pasqua, naturalmente. Possibilmente lontano dai cinghiali.