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Lo storico percorso

Pasqua sul Salviano per centinaia di avezzanesi: ma con le limitazioni

Da varie settimane il passaggio pedonale è off-limits: una scelta che ha fatto discutere le tante persone che frequentano questi luoghi bellissimi

Il tratto
Il tratto
di Pino Veri
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SALVIANO. La prima vera giornata di sole, quella di Pasqua, ha riportato il Salviano al centro dell’attenzione. La strada che si snoda verso il Santuario è, come tutti sanno, oggetto di attenzione, di passeggio, di corsa e meta di ciclisti (allenati e non).

Ma ormai da almeno un mese, il passaggio pedonale ben delimitato che transita accanto all’asfalto è chiuso perché definito pericoloso: chiuso dalla Provincia che ha però in questo modo inibito il passaggio (e il passeggio) a centinaia di marsicani che transitano su quei luoghi.

Fu finanziato dalla Provincia (per intervento esplicito di Stefania Pezzopane, ex presidente) e da allora non subì mai uno stop così lungo. Eppure, secondo molti fruitori della zona – seppur senza competenze in materia, ovviamente – non sembrano così evidenti grandi pericoli. O almeno non interesserebbero i tre-quattro chilometri di quel tragitto tanto caro agli avezzanesi che è stato chiuso: chiuso con un intervento probabilmente “frettoloso” un po’ “artigianale”, con bastoni di legno occasionali e strisce di plastica.

Non solo: il passaggio delle vetture è limitato ai 30 km all’ora e questo appare comprensibile dal momento che attualmente l’asfalto è percorso dai pedoni (per tutta la giornata, come ieri, sabato 4 aprile). E c’è chi diceva che sarebbe bastato l’intervento di un operaio per restaurare almeno buona parte del percorso: insomma, è bene restituire agli avezzanesi quella nobile strada per il passeggio che tutti ci invidiano.