Calcio
Pescara, la rabbia di Sebastiani: «Con noi il Var non funziona». Le sue idee sul mercato
di Giuliano De Matteis

LA SPEZIA. Termina con una sconfitta il 2025 del Pescara. Dopo il trionfo del 7 giugno scorso e la promozione in B, la seconda parte di anno è stata a dir poco negativa con un ultimo posto che pesa dopo un ko pesante per classifica e morale, maturato questo pomeriggio al “Picco” con lo Spezia diretto concorrente. Ora la sosta e il mercato per salvare stagione e categoria.
Gorgone ritrova Dagasso dal primo minuto e anche Olzer che era in dubbio. Per dieci undicesimi é la squadra che ha battuto la Reggiana. Tante le assenze Liguri con il 3-5-2. Panchina per l’ex Lapadula. Nel settore ospiti del “Picco” 408 tifosi biancazzurri.
L’avvio di partita vede la pressione ligure con il gol locale al 8’ sugli sviluppi di un angolo la palla arriva a Di Serio che appena dentro l’area di rigore del Pescara calcia mirando all’incrocio, segnando la rete dell’1-0. Pronti-via e Delfino costretto già a rincorrere. La squadra abruzzese si vede al 17’ con il tiro di Olzer respinto in angolo da Mascardi. Squadra di Donadoni pericolosa al 18’ con il colpo di testa di Kouda che costringe Deplansches alla respinta. Al 21’ ancora Pescara con l’incornata di Olzer e la parata di Mascardi. Gara molto aperta con i liguri ancora insidiosi al 27’ con Wisniewski che costringe Desplanches a rifugiarsi in corner. Biancazzurri poco incisivi e che rischiano prima al 43’ e soprattutto al 44’ con Di Serio che grazia Desplanches. Poi sette minuti di recupero con al 52’ il cross di Letizia, la respinta corta di Beruatto e la rete di potenza di Dagasso per l’1-1.
Nella ripresa tra i biancazzurri non c’è Brosco con Sgarbi in campo. Letizia viene arretrato nei tre di difesa. Al 9’ ripartenza mortifera locale con Berutatto che si ritrova solo davanti a Desplanches, andando a colpire il palo interno della porta biancazzurra. Gara apertissima visto che al 18’ Caligara (che aveva preso il posto di Dagasso) colpisce il palo con un missile dai venti metri prima del tentativo di tap in di Tonin che chiama Mascardi al salvataggio. Il Pescara preme con maggiore decisione e lo Spezia di contro è ora meno propositivo. Nel Delfino spazio poi a Cangiano per Tonin. Con l’ex Bologna che va ad affiancare Di Nardo. Si arriva cosi nella fase finale del match con il Pescara che al 31’ reclama un rigore per un contatto in area spezzina su Cangiano con Zanotti che dice che non c’è nulla. Al 35’ l’occasione colossale è per lo Spezia con il neo entrato Vlahovic trova il miracolo di Desplanches.
Al 92’ in una stagione che sembra maledetta il Pescara subisce il gol del 2-1 di Artistico dopo un errore commesso dalla difesa.
Recupero ancora una volta decisivo in negativo per un Pescara che ci prova fino alla fine, reclama un altro penalty, ma perde uno scontro diretto importante e resta ultimo.