Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Dopo il ko di Monza il Pescara si lecca le ferite e il presidente Daniele Sebastiani, oltre a spronare la squadra, anticipa le prossime mosse del club in vista del rush finale della sessione invernale di calciomercato.
Sebastiani e le prossime mosse di mercato
«Ci vuole più determinazione, più cattiveria, qualcosa in più anche dal punto di vista caratteriale da parte dei ragazzi», ha detto il numero uno del club ai microfoni di Rete8 al termine del match dello “U-Power Stadium”. Poi le parole sul mercato, che in entrata ha finora visto il Pescara acquistare il difensore Bettella dal Catanzaro e trovare l'accordo con l'altro ex biancazzurro Brugman (atteso nelle prossime ore in città per le visite mediche): «Dagasso al Venezia? Questa settimana sarà sicuramente quella decisiva, perché anche il ragazzo di fronte a offerte importanti dice la sua ed è giusto che la dica. Il calcio funziona così, noi comunque siamo pronti a fare altre operazioni. Fila? Un attaccante dobbiamo prenderlo, vedremo se sarà lui. Barba? Il direttore ci sta lavorando da prima che iniziasse il mercato, ma il giocatore deve avere l'ok per liberarsi dal suo club, se no è inutile parlarne. Siamo orientati a prendere un centrocampista e un attaccante, poi vediamo...».
Gorgone striglia il Pescara
Dopo la sfida di Monza ha parlato anche il tecnico Giorgio Gorgone, che ha strigliato il suo Pescara: «Voglio una squadra spietata, di giocare un pochino meno bene non mi importa - ha detto in conferenza stampa -. Se iniziamo a pensare di essere bravini e a ad accontentarci mi inizio a preoccupare. Non hai in determinati momenti le qualità che hanno altre squadre come il Monza, se produci quello che produci devi fare qualcosa di più e non stare sempre appeso e prendere gol alla prima occasione. Non possiamo cullarci sulla buona prestazione se poi perdi 3-0. Queste partite vanno vissute in tutti gli episodi, bisogna mettere in campo una cattiveria agonistica molto più alta. Per salvarsi bisogna restare sempre in partita».
Il tecnico con la testa già al Mantova
Già decisiva per i biancazzurri (ultimi in classifica) sembra il prossimo scontro diretto contro il Mantova, in programma sabato (31 gennaio, ore 17:15) allo stadio Adriatico: «Quando capitano questi momenti lunghi di grande sofferenza bisogna riuscire a pulirsi, altrimenti non ne esci fuori - ha sottolineato ancora Gorgone -. Per fortuna il calcio ti dà l'opportunità di riprenderti e conosciamo l'importanza della prossima partita e di quelle successive. Io vedo ancora possibilità e lo dico perché lo penso, come penso anche che serve qualcosa in più. So che nessuno oggi scommetterebbe un euro sulla salvezza del Pescara e lo capisco, ma io ho bisogno di avere una squadra che invece ci crede e molto, altrimenti perdiamo tempo. Mancano 17 partite e, anche se la salvezza sembra quasi impossibile, impossibile non è. Ora testa alla partita contro il Mantova - ha chiosato il tecnico -, che è fondamentale».