L'intervento
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di Paolo Renzetti

PESCARA. Il Pescara non sa vincere in casa e non va oltre un 1-1 deludente con il Guidonia che non ruba nulla. Male nel complesso la squadra di Buscè che dimostra i limiti di gioco e la solita prevedibilità. Buscè cambia qualcosa rispetto a Livorno e manda in campo dall’inizio Sardo e Ferraris. Laziali con gli ex Zappella e Frascatore in panchina e solo Ferrari in campo. Si parte di fronte a 4mila spettatori con al 7’ gli ospiti in gol con Tonetto però pescato in posizione di fuorigioco.
Il Guidonia si gioca la card del Fvs con Zoppi di Firenze che conferma l’annullamento per posizione di offside di Viteritti che aveva crossato il pallone. Inizio non brillante del Delfino che fa possesso palla senza pungere. Al 23’ il Pescara chiede l’intervento del Fvs per un possibile tocco in area ospite di Mastrantonio ma Zoppi dice che non c’è nulla. Di emozioni però neanche l’ombra. Si arriva così tra molti sbadigli al 28’ quando Ferraris ha una buona opportunità che non riesce però a sfruttare a dovere.
Al 29’ la risposta del Guidonia è pericolosa con Fiorillo che salva con i piedi su Murgia. Alla mezz’ora si infortunano Sardo e Ferraris che sono costretti a lasciare il campo a Erradi e D’Ausilio. Gli ospiti provano ad approfittarne con una doppia occasione per Ferrari con Fiorillo ancora protagonista. Al 39’ si vede finalmente la squadra di casa con il colpo di testa di Parigi deviato in angolo da Drago.
Nella ripresa tra i biancazzurri ci sono Merola e Motta al posto di Vitali e Letizia. Al 4’ tiro al volo di Guccione che sfiora il palo della porta di Drago. I biancazzurri premono e si rendono pericolosi al 10’ anche con Donati.
Ma l’occasione più ghiotta è al 15’ per Viteritti con Fiorillo strepitoso. Squadre che si allungano con D’Ausilio che al 20’ in area ospite non tira e grazia il Guidonia che poi subisce la rete locale al 33’ con il colpo di testa di Parigi su perfetto cross di Motta. Esplode la Nord con il Delfino avanti ma l’amaro arriva nel finale perché al 89’ Borghini dopo che nell’azione precedente Merola si divora il 2-0, approfitta delle belle statuine biancazzurre e fa 1-1. Al 91’ fischi meritati per un Pescara ombra di se stesso.
E domenica altra gara casalinga per i biancazzurri e sempre con una laziale, l’Ostiamare degli ex Brosco e Tonin. Per Antonio Buscè sarà una gara senza appello.