L'intervento
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di Paolo Renzetti

PESCARA. Il Pescara aspetta l'Ostiamare del patron Daniele De Rossi e la sfida contro i laziali, in programma domenica (18 ottobre, ore 17:30) e valida per la 10ª giornata del girone B di Serie B, rappresenta un bivio decisivo per Antonio Buscè.
Buscè al bivio in un Adriatico diventato tabù
In uno stadio Adriatico divenuto tabù per il Delfino (il successo del 22 agosto al debutto contro la Vis Pesaro è l'unico nelle 6 gare casalinghe fin qui giocate, Coppa Italia compresa), il tecnico è infatti “obbligato” a vincere per restare saldo su una panchina che si è fatta traballante, a causa dei soli 12 punti conquistati nelle prime 9 giornate (-13 dalla capolista Spezia) da una squadra chiamata invece a recitare un ruolo da protagonista dopo l'amara retrocessione della passata stagione.
Diversi i biancazzurri acciaccati
A complicare i piani di Buscè le condizioni non ottimali di alcuni calciatori. Ancora out Eletu, sono poi da valutare le possibilità di recupero di Letizia (fastidi muscolari) oltre che quelle di Sardo e di Ferraris, entrambi costretti a uscire per infortunio nell'ultimo match pareggiato in casa contro il Guidonia (escluse fratture al piede destro per il centrocampista, contusione al bacino in via di superamento per l'attaccante fresco di rinnovo).
Pescara-Ostiamare: arbitro inedito per il Delfino
Per dirigere Pescara-Ostiamare intanto è stato designato Mattia Nigro di Prato, che sarà assistito da Kevin Turra di Milano e da Leonardo Rossini di Genova (mentre Ciro Aldi di Lanciano ricoprirà l'incarico di IV ufficiale di gara a e Matteo Di Berardino di Teramo sarà l'operatore FVS). Nessun precedente con il Delfino per l'arbitro toscano, che ha invece incrociato due volte i laziali in Serie D (1-1 casalingo contro il Tiferno nella stagione 2020/21 e 2-2 sul campo del Lanusei).