Serie C
Pescara, bivio Ostiamare per Buscè in un Adriatico diventato tabù
di Giuliano De Matteis

PESCARA. Un film già visto. Il Pescara cade secondo pronostico anche all’U Power Stadium di Monza per 3-0 e vede sempre più in salita il suo cammino in chiave salvezza, con una permanenza nella serie cadetta sempre più complicata da conquistare. Se è già terminato l’effetto-Gorgone lo vedremo nel match dell’Adriatico sabato prossimo con il Mantova che varrà tutto. Dalla Lombardia sono arrivati segnali per il futuro tutt’altro che incoraggianti.
Letizia in difesa e Oliveri a centrocampo. Queste le novità oltre al ritorno di Valzania. Chiuso il settore ospiti per il divieto di trasferta per i tifosi biancazzurri. Al 7’ prima parata di Despanches su Keita Balde che trova il varco giusto chiamando il portiere pescarese alla respinta. Subito brianzoli in pressione con Pessina che al 12’ a due passi da Desplanches calcia addosso all’estremo difensore biancazzurro.
Al 20’ però il Pescara arriva ad un pass dal vantaggio con la punizione di Caligara e il tocco sotto porta di Di Nardo che manca di pochissimo il bersaglio grosso. Passa qualche secondo e ancora Caligara mette il pallone al lato. Break biancazzurro con Di Nardo che su torre di Olzer, con una mezza sforbiciata mette il pallone fuori. Delfino all’altezza della terza forza del torneo con un’altra opportunità per gli ospiti con al 32’ un’altra opportunità per Valzania che dai trenta metri chiama Thiam alla deviazione in angolo. Al 34’ però i padroni di casa passano con Hernani che viene lasciato solo, andando di piatto a battere Desplanches per l’1-0. Gara che resta ancora aperta con Obiang che al 42’ mette il pallone di poco alto. Primo tempo che finisce dopo 2’ di recupero sul vantaggio di misura brianzolo. Nella ripresa
pronti-via e al 4’ Monza al raddoppio ancora con Hernani che in contropiede approfitta anche di una deviazione di Brosco andando a segnare il gol del 2-0. Notte fonda per i ragazzi di Gorgone che provano a reagire e al 15’ hanno l’opportunità per riaprire il match con un retropassaggio sbagliato e la traversa clamorosa colpita da Di Nardo. Al 20’ il neo entrato Tonin si guadagna un rigore che Pezzuto prima assegna e poi revoca dopo l’intervento del Var che ravvisa questa volta giustamente un fallo iniziale dell’attaccante pescarese. Si resta così sullo 2-0 con il cronometro che corre e con Deplanches e compagni sotto di due reti e lo spettro dell’ennesima sconfitta che diventa praticamente cosa certa al 34’ quando Azzi nell’ennesimo contropiede lombardo va a realizzare la rete del 3-0. Male la squadra abruzzese con Faraoni che si divora al 36’ la rete del 3-1.
Finisce dopo 5’ di recupero con il 3-0 che certifica un ko pesante per morale e classifica.