Abruzzo Daily

Logo
Logo
Politica

Matteo Salvini chiude la kermesse leghista di Rivisondoli e manda messaggi chiari a Vannacci e Zelensky

Fra i tanti temi trattati, quello della coalizione: “Mi trovo benissimo con Giorgia e gli altri al governo ma la Lega è la Lega quindi andiamo avanti con continuità e serietà”

Matteo Salvini
Matteo Salvini
di Alfredo Giovannozzi
4 MINUTI DI LETTURA

RIVISONDOLI. L’intervento del segretario Matteo Salvini ha chiuso a Rivisondoli la kermesse della Lega dal titolo: “Idee in movimento”. Il segretario inizia con un messaggio chiaro che ha un solo destinatario: il generale Roberto Vannacci: “La Lega è famiglia, comunità, non siamo una caserma. Qualcuno mi chiama Capitano. Ci sono capitani, generali, colonnelli e marescialli. La forza della Lega è la truppa, è il popolo, non il capitano. È voi, è perché ci siete voi e le idee, perché quelle non le ammazzi. La storia insegna che chi esce dalla Lega finisce nel nulla. Auguri, buon viaggio senza rancore e col sorriso”.

I messaggi

Ma il generale non è il solo destinatario di un messaggio e delle attenzioni di Salvini. In cima ai pensieri di Salvini anche il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, al quale lo stesso segretario leghista lancia un altro messaggio fermo e deciso affrontando il tema della guerra in Ucraina: “Sta perdendo la guerra e la credibilità, quindi dico: firma l’accordo di pace prima possibile. Devi scegliere tra una sconfitta e una disfatta”.

E ha aggiunto: “Poi ovviamente occorre garantire protezione e sicurezza per evitare altre aggressioni e sconfinamenti ma nel decreto Ucraina per la prima volta la difesa dei civili ha preso lo spazio primario rispetto ad armi e guerra. E questo è grazie alla Lega e non alla fantasia”. Queste le premesse del discorso salviniano. Poi una polemica anche con la stampa.

“Non abbiamo giornalisti amici, ma ci sono quelli attenti e obiettivi, sono pochi, pochissimi ma non facciamoci dettare la nostra agenda dalle loro agende e dalla loro rassegna stampa. Questo non ci interessa. Hanno prefigurato per anni che sarebbe cambiato il segretario ma l’unica cosa che è cambiata è il loro editore”. A seguire ancora un messaggio chiaro a chi pensa di uscire dalla Lega: “Quando ho detto che fuori dalla Lega c’è il deserto non è perché manchi di rispetto ad altri soggetti politici che sia la maggioranza o le opposizioni, che rispetto pur nella diversità di idee, ma la forza della Lega è la concretezza, la capacità di trasformare un voto e un’idea in azione. E l’abbiamo visto la settimana scorsa con il Mercosur, che al Parlamento europeo per 10 voti ha detto di ricorrere alla Corte di giustizia”.

Il centrodestra

Poi il richiamo all’unità del centrodestra e i rapporti con gli alleati, a partire da quello con la Premier Giorgia Meloni e, di conseguenza, con Fratelli d’Italia: “Io mi trovo benissimo con Giorgia e gli altri al governo ma la Lega è la Lega quindi andiamo avanti con continuità e serietà”. E citando alcuni esempi come la rottamazione quinques delle cartelle fiscali, ha aggiunto che la norma “c’è perché c’è la Lega che incide e decide. Ovviamente non su tutto. Lo vediamo sulla sicurezza. Noi chiediamo 100 e poi ovviamente si troverà un punto di accordo tra tutti”.

La famiglia

Inevitabile, poi, il passaggio di Salvini al nuovo modello di società. Ecco allora i riferimenti al woke, gender e famiglia. “No al woke, no gender, asterischi e cazzate multi qui e multi là. È bello confrontarsi, capire e ascoltare ed evolvere. Però la famiglia che si fonda sull’unione di un uomo e di una donna, è quella che ci dà la garanzia di essere qui nei prossimi anni”. Un accenno anche alla vicenda abruzzese della famiglia del bosco: “Riportare a casa quei tre bambini è una priorità assoluta delle prossime settimane”.

E ancora: “Sulla libertà di parola e pensiero, noi siamo l’unico partito ad aver votato contro la legge bavaglio su cosa si può dire e cosa non si può dire, cosa risponde alla legge, chi può incontrare Salvini e chi non può incontrare. Ma potrò incontrare chi fico secco ho voglia da incontrare, se voglio fare battaglie comuni con qualcuno, con rispetto?” riferendosi anche alle polemiche sul suo recente incontro con Tommy Robinson, esponente dell’estrema destra britannica.

La sicurezza

Inevitabili, poi, alcuni riferimenti a un tema caro alla Lega: quello della sicurezza partendo proprio dalle azioni che le forze dell’ordine dovrebbero poter mettere in campo: "Nel rispetto dei limiti del codice” ragazze e ragazzi in divisa “dovrebbero avere ancora più le mani libere per difendere la nostra e la loro sicurezza. Non è giusto che donne e uomini della Guardia Costiera finiscano a processo per naufragi voluti dagli scafisti o che i carabinieri siano a processo perché qualcuno non si ferma all'alt”. Sulla sicurezza e sulla cronaca, Salvini fa un richiamo anche alla tragedia della famiglia di Anguillara. “Stiamo leggendo la cronaca del suicidio di una mamma e di un papà ad Anguillara: tragedia nella tragedia, perché il figlio aveva ammazzato la madre e c'era un bimbo di 10 anni che ha perso mamma, papà e due nonni. Mandiamo tutto il nostro appoggio, affetto e abbraccio agli altri nonni rimasti, affinché riescano a superare questo dramma”.

Infine un appuntamento: “Vi aspetto in Piazza Duomo a Milano sabato 18 aprile. Chiameremo a raccolta i patrioti di tutta Italia e di tutta Europa: amici francesi, austriaci, spagnoli, portoghesi, ungheresi, inglesi e tedeschi, nel nome della protezione dei nostri valori, della cultura occidentale e dei diritti conquistati con le lotte”.