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Referendum popolare sull’aggregazione della provincia di Isernia all’Abruzzo: il Consiglio di Stato sblocca l’iter

Il Consiglio provinciale di Isernia dovrà pronunciarsi sulla richiesta di aggregazione alla Regione Abruzzo

Il Consiglio di Stato
Il Consiglio di Stato
di Luca Di Renzo
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Il Consiglio di Stato ha stabilito che il Consiglio provinciale di Isernia dovrà pronunciarsi sulla richiesta di indizione di referendum popolare per l’aggregazione della Provincia di Isernia alla Regione Abruzzo. La decisione, giunta a seguito di un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica presentato dal Comitato promotore, annulla il precedente blocco procedurale disposto dall’ente provinciale, definendolo viziato da "carenza di motivazione ed eccesso di potere".

Le origini della battaglia referendaria

La vicenda ha avuto inizio nel 2024, quando è stato costituito il Comitato per l’aggregazione della Provincia di Isernia all’Abruzzo. L’iniziativa è stata sostenuta da una massiccia partecipazione popolare, con oltre 5.000 firme raccolte. I promotori, guidati dal presidente Antonio Bucci, puntano a superare criticità storiche riguardanti la sanità e le infrastrutture, oltre a contrastare il fenomeno dello spopolamento che affligge il territorio.

Lo scontro tra Comitato e Provincia

Dopo la presentazione delle firme, l’iter si era arenato lo scorso dicembre. Il segretario generale della Provincia aveva dichiarato l’improcedibilità della richiesta, lamentando l’assenza di una formale proposta deliberativa. Tuttavia, il parere del Consiglio di Stato ha ribaltato questa posizione. Antonio Bucci ha commentato positivamente la sentenza: "Siamo di fronte all’ennesima conferma dell’inconsistenza delle tesi sostenute dalla Provincia di Isernia. Ora il Consiglio provinciale dovrà esprimersi sulla volontà popolare, motivando ogni eventuale decisione contraria".