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Il personaggio tv

Paride Vitale, l'uomo tra Parco e realtà

Ha vinto Pechino Express, ha fondato una delle più importanti agenzie di comunicazione ma resta legato alla sua terra. «Noi abruzzesi siamo un po’ D’Annunzio e un po’ Flaiano»

Paride Vitale
Paride Vitale
di Alfredo Giovannozzi
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Quando hai la fortuna di nascere a Pescasseroli, nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo, la tua infanzia non può che essere felice. Il contatto con la natura ti regala momenti e sensazioni unici. Poi, però, crescendo ti accorgi che questo non ti basta più e allora scegli di andare a laurearti brillantemente (con tanto di lode) in Economia e Commercio lontano da casa, magari a Bologna, e che il tuo lavoro per quella che è la tua vocazione, ti porta ancora più lontano: a Milano.

È la vita di Paride Vitale, uno che nei suoi primi 48 anni di strada ne ha fatta e anche tanta. «Questo lo si può tranquillamente dire» afferma ridendo, dal momento che tra i tanti chilometri che ha fatto vanno inclusi anche quelli che gli hanno permesso, in coppia con Victoria Cabello, di vincere Pechino Express. «Esperienza pazzesca, vissuta con una persona speciale come Vic. Ti forma, ti fa vivere in situazioni estreme e poi, diciamolo pure, vincerla è stata una cosa incredibile».

Paride vede la sua vita cambiare quasi per caso. A Bologna, all’interno dell’università, legge un volantino dove c’è una grande azienda, la BMW, che cerca 6 persone per un nuovo progetto. «Avevano appena acquistato il marchio Mini e dovevano lanciarlo. Ho mandato la domanda, ne sono arrivate 15.000. Tra i sei che, alla fine delle varie prove, sono stati presi, c’ero pure io. La prima cosa che mio danno, oltre al contratto, è una Mini. Posso tranquillamente dire che il giorno più bello è stato quello».

D’altra parte è stato il più giovane PR Manager  e Head of Institutional Affairs & International Communication di sempre. «Una grande soddisfazione che mi ha aperto poi la strada per puntare anche ad altri obiettivi». Infatti lascia il mondo dell’automotive e passa a quello della Tv. «Vado a lavorare a Sky, ricoprendo il ruolo di Responsabile degli eventi sul territorio e quello di Responsabile delle relazioni pubbliche dell’Amministratore Delegato. Quando però sei uno che ha lo spirito imprenditoriale dentro di te, quel sacro fuoco che ti spinge a puntare traguardi importanti, ecco che arriva l’ispirazione giusta».

Già, Milano ispira e chiama, quando si hanno le capacità, a fare qualcosa di più. «L’incontro avuto a New York con Maurizio Cattelan mi ha aperto la strada non solo nel mondo dell’arte ma anche di tanto altro. Ho fondato così l’Agenzia di Comunicazione che porta il mio nome: Paride Vitale e da lì è iniziata l’ennesima nuova storia». Una delle agenzie che vanta, tra i suoi clienti, grandi nomi: Netflix, Sky, Lavazza, Dom Perignon e tanti altri.

Però, poi, l’Abruzzo torna a fare sentire il suo richiamo e quindi? «Capisci che devi tornare a fare qualcosa per la tua terra. Scrivo il libro “D’Amore e d’Abruzzo” e, sfruttando la mia passione per l’arte, curo “Arteparco”, una mostra a cielo aperto di arte contemporanea, allestita all’interno del Parco Nazionale. Si tratta di istallazioni realizzate con materiali naturali e ogni anno ne aggiungiamo una nuova».

C’è una cosa, però, sulla quale Paride Vitale non transige. Qual è? «La mia vita privata. La proteggo, la tutelo, non mi piace che se ne parli pubblicamente. Ho i miei due cani, una grande amicizia con Victoria (Cabello ndr) ma per il resto la mia vita privata la tengo per me».

Di EXTRA però possiamo parlarne o è privata anche quella? «No no, di questa grande associazione ne dobbiamo parlare. Io sono sempre convinto che noi abruzzesi abbiamo una marcia in più. È bello avere creato questa unione d'intenti che ci permette di confrontarci e portare avanti tante idee per la nostra regione. Noi siamo tutti un po’ D’Annunzio e un po’ Flaiano. Siamo un po’ pazzi ma anche tremendamente veri e questo ci aiuta molto. Siamo semplicemente Abruzzesi».       

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