Abruzzo Daily

Logo
Logo
La guida

Bonus affitto 2026: aiuti per giovani, lavoratori e genitori separati - Tutte le misure

Anche per quest'anno gli aiuti per sostenere il costo dell’affitto si articolano in più strumenti

Bonus affitto 2026: aiuti per giovani, lavoratori e genitori separati - Tutte le misure
di Redazione cronaca
2 MINUTI DI LETTURA

Anche per quest'anno gli aiuti per sostenere il costo dell’affitto si articolano in più strumenti, pensati per rispondere a esigenze diverse. Tra le novità spicca l’istituzione di un fondo dedicato ai genitori separati o divorziati privi dell’abitazione familiare e con figli a carico. Restano inoltre in vigore il bonus affitto destinato ai giovani tra i 20 e i 31 anni e l’agevolazione rivolta ai lavoratori dipendenti che, per motivi professionali, si trasferiscono lontano dal comune di residenza, con contributi erogati direttamente dal datore di lavoro.

Le misure nel dettaglio

Bonus affitto giovani (under 31)

Viene confermata la detrazione Irpef pari al 20% del canone di locazione, fino a un massimo di 2.000 euro annui, per i giovani di età compresa tra i 20 e i 31 anni non ancora compiuti. Il beneficio spetta a chi ha un reddito non superiore a 15.493,71 euro e un contratto di affitto regolarmente registrato per un’abitazione diversa da quella dei genitori. L’agevolazione può essere fruita per un periodo massimo di quattro anni consecutivi, purché siano rispettati i requisiti previsti.

Fondo per genitori separati o divorziati

Dal 2026 è previsto un fondo nazionale da 20 milioni di euro all’anno destinato ai genitori separati o divorziati che non dispongono più della casa familiare, a condizione che abbiano figli fiscalmente a carico fino al compimento dei 21 anni.

Bonus affitto per lavoratori dipendenti

La misura è rivolta soprattutto ai lavoratori dipendenti assunti nel corso del 2025 che devono trasferire la propria residenza per esigenze lavorative in un comune distante almeno 100 chilometri da quello di origine. È previsto un contributo fino a 5.000 euro annui, esentasse, per un massimo di due anni. Il datore di lavoro può riconoscere al dipendente il rimborso del canone di locazione dell’abitazione principale e di alcune spese di manutenzione.

Per accedere a questo beneficio non è richiesto l’Isee familiare, ma è previsto un limite di reddito individuale fissato a 35.000 euro annui.

L’agevolazione fino a 5.000 euro non si applica invece alle assunzioni effettuate nel 2026: in questi casi resta la possibilità di rientrare nelle soglie ordinarie dei fringe benefit per il triennio 2025-2027, con un’esenzione fiscale pari a 1.000 euro per tutti i lavoratori, che sale a 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico.