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Il caso

Un foulard dimenticato in bagno e poi il nulla: il mistero di Maria Ionescu, sparita dall’A14 e ritrovata a Francavilla

La procura di Chieti ha aperto un fascicolo contro ignoti per «morte come conseguenza di altro reato»: oggi, lunedì 19 ottobre, attesa l'autopsia

La zona della tragedia
La zona della tragedia
di Giancarlo Falconi, Tito Di Persio
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FRANCAVILLA AL MARE. Sulla morte di Maria Ionescu, 65 anni, originaria della Romania, la procura di Chieti ha aperto un fascicolo contro ignoti per «morte come conseguenza di altro reato», articolo 586 del Codice penale. Il corpo della donna è stato trovato giovedì mattina, intorno alle nove, in un uliveto di contrada Santa Cecilia, a Francavilla al Mare, da una proprietaria di bed & breakfast.

Il giorno prima, all’alba di mercoledì, Maria era scomparsa dall’area di servizio Alento Ovest, sull’A14, dove si era fermata con il compagno, Vito Palagiano, per la colazione, mentre tornavano a Mottola, nel Tarantino, da una breve vacanza a Rimini, dove vive il figlio di lei.

L’ipotesi iniziale è quella di un gesto volontario, ma il pubblico ministero Giancarlo Ciani ha disposto accertamenti approfonditi, affidati alla squadra mobile diretta da Francesco D’Antonio, per escludere che dietro la vicenda ci sia altro, comprese eventuali vessazioni subite dalla donna. Al momento nessuno risulta indagato. Le prime risposte sono attese dall’autopsia: l’incarico sarà conferito oggi – 19 ottobre – al medico legale Pietro Falco, l’esame si terrà nei prossimi giorni e dovrà chiarire anche l’orario della morte. Le telecamere dell’area di servizio mostrano Maria viva intorno alle cinque di mercoledì.

«Ho lasciato in bagno il foulard, vado a riprenderlo e torno», avrebbe detto al compagno, secondo il racconto di lui. Poi si è allontanata a piedi. Il compagno, 66 anni, agente della polizia penitenziaria in pensione, ha chiesto aiuto al personale dell’area di servizio; dopo le ricerche andate a vuoto è stato allertato il 112 e sono arrivati gli agenti della polizia stradale, che hanno battuto la zona senza trovare elementi. Verso le otto l’uomo è ripartito per Mottola, dove è arrivato dopo circa tre ore e ha denunciato la scomparsa ai carabinieri.

Restano da chiarire diversi punti: la coppia, secondo quanto riferito, non aveva con sé i cellulari, che sarebbero stati rotti, e la donna, che aveva problemi di deambulazione, avrebbe percorso a piedi almeno un chilometro e 400 metri, mentre il punto in cui è stata trovata senza vita è raggiungibile anche in auto e dista meno di 300 metri. Nel pomeriggio di giovedì il compagno è stato ascoltato per cinque ore, come persona informata sui fatti, dal pm e dagli investigatori della polizia di Stato. Alcuni vicini raccontano che la coppia litigava spesso e che anche il giorno della partenza ci sarebbe stata una discussione, ma da qui a ipotizzare responsabilità ce ne passa. Il compagno ha riferito che Maria era depressa: il quadro è ancora tutto da ricostruire.