Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

FRANCAVILLA AL MARE. Per circa cinque ore, ieri pomeriggio (giovedì 15 ottobre), la Procura di Chieti e la Squadra Mobile hanno ascoltato il compagno di Maria Ionescu, la donna di 65 anni trovata morta nelle campagne di Francavilla al Mare. Come persona informata sui fatti, l’uomo, 66 anni, ex agente della polizia penitenziaria e oggi operaio edile, verrà sentito anche oggi.
Gli inquirenti vogliono ricostruire nei dettagli la scomparsa dall’autogrill e chiarire i rapporti della coppia, unita da una relazione lunga più di vent’anni, anche in relazione a litigi e motivi di dissidio più o meno recenti.
Il corpo trovato in fondo a un pendio nelle campagne
Maria Ionescu, originaria della Romania e residente a Mottola, in provincia di Taranto, avrebbe compiuto 66 anni il 20 ottobre. Il suo corpo è stato scoperto giovedì, intorno alle 9, a poco più di un chilometro e mezzo dall’autostrada, in contrada Santa Cecilia, da una proprietaria di un B&B che portava a passeggio il cane.
Il punto non è facile da raggiungere: si trova in fondo a un pendio piuttosto scosceso, a meno di mezzo chilometro dalla strada provinciale. La donna era morta da diverse ore. Sul posto sono arrivati il 118 e i Vigili del Fuoco, il magistrato di turno, gli agenti della Squadra Mobile di Chieti, diretta da Francesco D’Antonio, la Polizia scientifica e il medico legale Pietro Falco. I rilievi sono andati avanti fino all’ora di pranzo, poi il corpo è stato trasferito all’obitorio dell’ospedale Santissima Annunziata.
La scomparsa dopo la sosta all’autogrill di Miglianico
Tutto era cominciato il giorno prima. Maria e il compagno stavano tornando da Rimini, dove avevano fatto visita al figlio di lei, al termine di una breve vacanza. Non erano ancora le cinque di mercoledì quando si sono fermati per una colazione in un autogrill all’altezza di Miglianico.
Secondo il racconto dell’uomo, la donna è rientrata nel punto ristoro dicendo di aver dimenticato un foulard e da lì è sparita. Le prime ricerche all’esterno, con il personale della stazione di servizio, non hanno portato a nulla. È partita la richiesta d’aiuto al 112 e sono arrivati gli agenti della Polizia stradale, ma di lei nessuna traccia. Né Maria né il compagno avevano con sé il telefono, una circostanza che gli investigatori dovranno approfondire.
La denuncia di scomparsa e le immagini delle telecamere
Dopo qualche ora trascorsa in autogrill, l’uomo è ripartito per Mottola, dove in tarda mattinata ha presentato ai Carabinieri la denuncia di scomparsa. Sono scattate le indagini, con l’esame delle immagini delle telecamere dell’area di servizio, e le ricerche con i Vigili del Fuoco di Teramo e Chieti. Secondo indiscrezioni, la coppia avrebbe litigato prima della sparizione.
L’autopsia per chiarire le cause della morte
La Procura verifica come prima ipotesi un gesto volontario e, se così fosse, dovrà capire che cosa o chi possa averlo provocato. L’autopsia, nei prossimi giorni, sarà decisiva per escludere ogni altra pista, anche in relazione alla posizione del corpo, con i piedi che toccavano a terra. Il giallo resta.
Così il sindaco
A Mottola la notizia ha colpito l’intera comunità. Il sindaco, Giovanni Piero Barulli, parla di «una tragedia che ha colpito la nostra cittadinanza»: «Al momento in paese non si parla che di questa triste vicenda della morte tragica della signora Maria. Spero al più presto che gli inquirenti possano fare piena luce sulla vicenda».