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La cerimonia

Montepagano, riapre la chiesa della Santissima Annunziata dopo il fulmine del 2024

La vicenda risale al settembre 2024, quando un fulmine colpì la lanterna della cupola causando seri danni strutturali alla cupola e alla parte alta del tetto, con la caduta di materiali

La cerimonia
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di Tito Di Persio
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MONTEPAGANO. Torna ad aprirsi ai fedeli la chiesa della Santissima Annunziata, a Montepagano, chiusa dopo i gravi danni provocati da un fulmine, alla presenza del vescovo di Teramo-Atri, monsignor Lorenzo Leuzzi. A dare la notizia è l’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi, che parla di «una bella notizia per Montepagano e per tutta la nostra comunità». La vicenda risale al 17 settembre 2024, quando un fulmine colpì la lanterna della cupola causando seri danni strutturali alla cupola e alla parte alta del tetto, con la caduta di materiali.

Il sindaco Mario Nugnes dispose la chiusura del luogo di culto, il blocco delle strade vicine e lo sgombero di alcune abitazioni private. Un primo intervento urgente di messa in sicurezza, finanziato dalla Soprintendenza, permise di far rientrare le famiglie e riaprire le strade. Con l’ordinanza n. 66 del 28 novembre 2024 furono revocate le chiusure di case e vie, mentre la chiesa restò inagibile; a giugno 2025, dopo i sopralluoghi e una nota della Curia di Teramo-Atri, ne fu consentita la riapertura parziale, limitata alla navata centrale e ai soli momenti di culto. I lavori definitivi, per un importo complessivo di 630mila euro, sono stati affidati a Falone Costruzioni, con progetto e direzione lavori dell’ingegner Antonio Masci dell’Ufficio Tecnico della Curia, che ha prestato la sua opera gratuitamente.

L’intervento ha messo in sicurezza la struttura e protetto la cupola dalle intemperie. Edificata alla fine del Cinquecento e risalente nell’aspetto attuale al 1637, la chiesa è tra i luoghi simbolo dell’antico borgo e custodisce una delle cupole più grandi della provincia di Teramo. «Ci sono luoghi ai quali siamo legati non soltanto per la loro storia, ma per i ricordi, le tradizioni e le tante generazioni che li hanno attraversati.

La chiesa della Santissima Annunziata è uno di questi», sottolinea l’amministrazione, per cui la presenza del vescovo «rende questo momento ancora più significativo, nel segno della fede e della vicinanza alla comunità». «Custodire il patrimonio storico e religioso dei nostri borghi significa rispettare ciò che siamo e preservare un legame che continua a unire le persone. Montepagano merita attenzione, cura e rispetto. La riapertura di questa chiesa è un motivo di gioia per tutti noi», prosegue la nota, che si chiude con un ringraziamento a quanti hanno contribuito a rendere possibile il momento.