Tracciabilità
Martinsicuro, oltre due tonnellate e mezzo di vongole senza documenti
di Tito Di Persio

TORTORETO. Venerdì 9 ottobre, alle 11, Tortoreto conferirà la cittadinanza onoraria al prefetto Renato Cortese, il poliziotto che l'11 aprile 2006 mise fine alla latitanza di Bernardo Provenzano. La cerimonia si terrà al Centro Congressi e Meeting del Salinello Camping Village, a Tortoreto Lido, in Lungomare Sirena 642.
Per 43 anni il boss era rimasto nell'ombra, governando Cosa nostra con i «pizzini», le complicità dei «buoni» e il silenzio dei più. A spezzare quell'aura di invincibilità fu un giovane funzionario della Polizia di Stato, a capo della sezione «Catturandi» della Questura di Palermo: Cortese, che lavorò in silenzio, lontano dai riflettori.
Nella sua carriera ha arrestato anche Pietro Aglieri, il «padrino», Gaspare Spatuzza, il «colonnello» dei fratelli Graviano che da pentito ha riscritto la storia delle stragi, e Giovanni Brusca, coinvolto nella strage di Capaci e nel sequestro e nell'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, sciolto nell'acido. Operazioni che hanno contribuito a incrinare il mito dell'incrollabilità della mafia.
Da allora Cortese ha guidato la Squadra mobile di Roma, è stato questore e poi prefetto, fino alla nomina a direttore centrale delle specialità della Polizia di Stato. Nonostante gli incarichi, continua a portare la sua testimonianza nelle scuole, per dire che la legalità non è un concetto astratto ma una scelta quotidiana di coraggio, per stare dalla parte dello Stato e contrastare le logiche criminali.
Tortoreto, che si definisce «Città della legalità» e da anni dedica una tre giorni a don Tonino Bello, alla legalità e alla solidarietà, gli riconosce a vent'anni da quell'arresto il più alto riconoscimento che il Comune possa conferire a chi si è distinto per meriti civili, morali, sociali o culturali, contribuendo alla crescita e al prestigio della comunità. Cortese è anche presidente del Premio nazionale Paolo Borsellino, nato nel 1992 in Abruzzo per promuovere la cultura della legalità e dell'impegno civile, e in tutta la sua carriera nella Polizia ha dato un contributo straordinario alla lotta alla criminalità organizzata, con professionalità, coraggio, determinazione e dedizione al servizio.