Tracciabilità
Martinsicuro, oltre due tonnellate e mezzo di vongole senza documenti
di Tito Di Persio

GIULIANOVA. Le condizioni del docente migliorano, ma su quanto accaduto in aula restano due ricostruzioni inconciliabili. Fabrizio Frezza, 62 anni, insegnante di Cepagatti, è stato trasferito dalla terapia intensiva al reparto di cardiologia dell'ospedale di Giulianova, dove è ricoverato da giovedì per la crisi cardiaca che lo ha colpito al termine di un confronto con uno studente di 17 anni all'Istituto Crocetti-Cerulli.
Docente ricoverato a Giulianova, la scuola avvia gli accertamenti
Sulla vicenda è intervenuta la dirigente scolastica Cristina Di Sabatino, che ha avviato gli accertamenti dopo aver sentito il ragazzo e la sua famiglia. La scuola, spiega, si muove con cautela e nel rispetto delle norme: «La scuola ha delle procedure, deve rispettare la privacy di tutti e mettere in atto le procedure previste dalla legge. È quello che stiamo facendo: le informazioni saranno raccolte tutte con cura per capire esattamente cosa è successo, perché solo chi era presente ce lo potrà dire».
Il percorso è già in corso: «Il dirigente ha avviato un'istruttoria e intervengono gli organi collegiali (consiglio di classe ed eventualmente d'istituto) per fare piena luce su questa spiacevole vicenda».
La ricostruzione della scuola sul confronto in aula
Secondo la prima ricostruzione, basata anche sulle testimonianze dell'altra insegnante presente e di un collaboratore scolastico, tutto sarebbe cominciato giovedì mattina, quando lo studente, sorpreso a mangiare durante la lezione, è stato invitato a uscire.
Il ragazzo sarebbe rimasto in classe e, al secondo invito, si sarebbe alzato dal banco, avrebbe minacciato il docente e gli si sarebbe avvicinato al volto con i pugni alzati, mimando dei colpi. Bloccato dal collaboratore scolastico, avrebbe colpito con un pugno la porta per poi allontanarsi tra insulti e minacce.
A quel punto il professore ha avvertito un forte dolore al petto e alla schiena ed è crollato a terra: soccorso dal 118, è stato portato in ospedale. La famiglia ha annunciato una denuncia, affidata all'avvocato Gennaro Cozzolino.
I genitori dello studente: «Non lo ha toccato»
Tutt'altro il racconto dei genitori del ragazzo. «Non lo ha toccato, non lo ha sfiorato e non lo ha insultato verbalmente», sostiene la madre.
Il figlio avrebbe problemi comportamentali certificati da medici e noti alla scuola, con la quale sarebbe stata concordata già dall'anno scorso una de-escalation: nei momenti di rabbia esce dall'aula, fa una passeggiata, si calma e rientra.
Le due versioni su cosa è accaduto in aula
Così sarebbe andata anche giovedì. Il giovane, che si era messo a mangiare una banana, invitato a uscire dall'insegnante donna presente in aula avrebbe detto «mi hai rotto le xxxxx» e si sarebbe allontanato di qualche metro.
A quel punto il docente sarebbe uscito sulla soglia gridandogli «Oh cretxxx! Oh defxxxxx!». «Cretxxx a chi lo dici?», avrebbe risposto il ragazzo, riprendendo ad allontanarsi, mentre il docente avrebbe insistito con un'altra espressione offensiva fino a dirgli: «Dai, menami! Menami!».
«Menami tu, menami tu!» la replica dello studente, prima che il collaboratore scolastico li separasse.
Dopo il confronto, sostengono i genitori, il ragazzo si è allontanato e il docente è rientrato in aula, accusando il malore solo in seguito. Un'insegnante, aggiungono, avrebbe confermato che il giovane si è limitato a guardare male il professore.
La famiglia si è anche recata in presidenza per chiedere di modificare la nota disciplinare, che a suo avviso potrebbe far apparire il figlio come autore di un'aggressione senza ricostruire ciò che è accaduto prima.
La solidarietà dei colleghi al professore
Intorno al professore si è intanto stretta la solidarietà dei colleghi, attuali ed ex, che hanno creato per lui un gruppo social.