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Tracciabilità

Martinsicuro, oltre due tonnellate e mezzo di vongole senza documenti

La Guardia Costiera ferma un furgone e le restituisce al mare

Martinsicuro, oltre due tonnellate e mezzo di vongole senza documenti
di Tito Di Persio
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MARTINSICURO. Erano ancora vive, e sono tornate in acqua. Si è chiuso così il controllo effettuato nella mattinata di oggi 6 ottobre dai militari dell'Ufficio Circondariale Marittimo di Giulianova, che a Martinsicuro hanno fermato un furgone carico di 2.685 chili di vongole (Chamelea gallina) prive di qualsiasi documentazione sulla tracciabilità.

L'operazione rientra nell'attività di vigilanza lungo la filiera della pesca, che la Guardia Costiera svolge per contrastare gli illeciti e tutelare la risorsa ittica. Durante gli accertamenti sul carico, i militari hanno potuto ricondurre il quantitativo trasportato a catture effettuate in eccedenza rispetto ai limiti consentiti. Il prodotto, non adeguatamente tracciato e destinato alla commercializzazione, sarebbe stato immesso sul mercato senza che fosse possibile verificarne la provenienza né il rispetto delle norme poste a tutela della risorsa e dei consumatori.

Per le vongole è scattato il sequestro. Poiché gli esemplari erano ancora vivi e vitali, sono stati rigettati immediatamente in mare, restituendo la risorsa al suo ambiente naturale. L'autotrasportatore è stato invece sanzionato con una contestazione amministrativa di 2mila euro.

L'operazione, spiegano dal Circondario Marittimo, fa parte della quotidiana azione di controllo della Guardia Costiera su tutte le fasi della filiera, dalla cattura fino alla vendita. Un'attività che serve a contrastare la pesca illegale e a difendere la sostenibilità della risorsa, ma anche a garantire ai consumatori un prodotto di cui si conosca la provenienza.

«Il controllo della filiera della pesca rientra tra i compiti istituzionali della Guardia Costiera e rappresenta un'attività fondamentale per la tutela della risorsa ittica, della legalità e degli operatori che rispettano le regole», dichiara il capitano di corvetta Valeria Di Mattia, comandante del porto e capo del Circondario Marittimo di Giulianova. «L'operazione odierna conferma l'importanza di un'attività di vigilanza costante e capillare, finalizzata a contrastare la pesca illegale e l'immissione sul mercato di prodotto privo delle necessarie garanzie di tracciabilità».