Il lutto
Sant'Omero piange don Luigi Consorti, per quasi cinquant'anni guida della parrocchia dell'Annunziata
di Tito Di Persio

SILVI. Mentre a Silvi restano aperte le conseguenze del dissesto che ha colpito il territorio e alcune famiglie attendono ancora interventi per poter rientrare nelle proprie abitazioni, il consigliere Vito Partipilo chiede alla Regione di chiarire come verranno utilizzate le risorse destinate all’emergenza.
Al centro della sua presa di posizione c’è la previsione, da parte dell’Agenzia, di un secondo incarico professionale finanziato con i fondi emergenziali e con un compenso di 40mila euro lordi l’anno.
Partipilo richiama gli eventi meteorologici eccezionali che dal 28 marzo hanno provocato in Abruzzo esondazioni, allagamenti, frane e danni alle infrastrutture, con particolare riferimento al dissesto di Silvi Paese.
I dubbi sul profilo professionale scelto
Il consigliere concentra l’attenzione sulle competenze richieste per il nuovo incarico, osservando come venga attribuito rilievo anche alla prevenzione e alla lotta agli incendi boschivi.
«Non mettiamo in discussione l’importanza dell’AIB. Chiediamo però di conoscere quale sia il collegamento concreto tra quelle competenze e le esigenze dell’emergenza in corso», afferma Partipilo.
Le richieste riguardano anche le mansioni che saranno affidate al secondo professionista, il rapporto con quello già individuato con competenze idrauliche e la voce del Piano degli interventi sulla quale verrà imputata la spesa.
«Prima le esigenze ancora aperte nei territori»
Partipilo precisa di non voler formulare un giudizio preventivo sulla legittimità dell’incarico, ma chiede una verifica prima del conferimento e maggiore trasparenza sulle priorità.
«Perché mentre si programma una nuova spesa da 40 mila euro lordi all’anno, a Silvi ci sono famiglie che aspettano ancora le risorse necessarie per poter rientrare nelle proprie case», sottolinea.
Da qui la richiesta alla Regione di spiegare obiettivi e necessità del nuovo incarico e, soprattutto, come intenda garantire che i fondi dell’emergenza vengano indirizzati rapidamente verso cittadini e territori ancora alle prese con le conseguenze degli eventi dei mesi scorsi.