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Silvi Paese, i commercianti lanciano l’allarme: «Eventi di ottobre e novembre bloccati, noi dobbiamo lavorare»

Il problema è soprattutto di tempi: organizzare un evento significa pianificare le attività, preparare la comunicazione e coinvolgere gli operatori, e senza riscontri non si possono assumere impegni

Silvi Paese, i commercianti lanciano l’allarme: «Eventi di ottobre e novembre bloccati, noi dobbiamo lavorare»
di Tito Di Persio
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SILVI. Un anno complicato, tra l’emergenza maltempo e la frana che ha pesato sulla vita del borgo e sulle presenze dei visitatori. Ora, con gli appuntamenti di fine ottobre e di novembre alle porte, per i commercianti di Silvi Paese arriva un altro ostacolo: non riescono a programmare con certezza gli eventi in calendario.

L’associazione Antico Borgo Marinaro riferisce di aver inviato a settembre alcune richieste via posta elettronica certificata, rimaste senza risposta. Il problema è soprattutto di tempi: organizzare un evento significa pianificare le attività, preparare la comunicazione e coinvolgere gli operatori, e senza riscontri non si possono assumere impegni. «In tutta Italia si parla dell’importanza dei borghi e del turismo che possono generare. Qui, invece, siamo ancora in attesa di risposte per poter programmare le nostre iniziative», è il senso della preoccupazione dell’associazione, che chiede una collaborazione concreta con le istituzioni. Il silenzio arriva in un momento di forte tensione politica in città.

Dal 29 settembre il Comune è attraversato da una crisi: prima di una seduta del consiglio, durante una lite sul rinvio di una delibera sui rimborsi, la vicesindaca Luciana Di Marco sarebbe stata aggredita da un assessore ed è stata soccorsa al pronto soccorso; l’assessore si è dimesso e il sindaco Andrea Scordella ha azzerato la giunta, per valutare se proseguire il mandato o tornare al voto. Dell’episodio si occupa anche il Parlamento: il deputato Luciano D’Alfonso ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, chiedendo tra l’altro di verificare se ci siano i presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale. I commercianti, però, prendono le distanze dalle vicende della politica: «Non possiamo stare dietro alle vicende della politica. Noi abbiamo bisogno di lavorare e di monetizzare, e per farlo servono eventi che portino gente nel borgo». Anche un risultato modesto, per loro, conta: «Portare anche soltanto cento persone in più in piazza, per noi, è fondamentale».

Cento presenze in più significano movimento nelle strade, consumazioni, acquisti e la possibilità di far conoscere il borgo a chi non lo frequenta abitualmente. L’obiettivo è tenere vivo Silvi Paese tutto l’anno, non solo d’estate: nei fine settimana, ricorda l’associazione, si registrano ancora presenze fuori stagione, un segnale che merita una programmazione tempestiva e condivisa. Il rilancio di un borgo, sottolineano, non può poggiare solo sulla buona volontà di commercianti e associazioni: servono dialogo, coordinamento e risposte in tempi compatibili con l’organizzazione.

L’Antico Borgo Marinaro chiede quindi di conoscere le determinazioni necessarie per procedere con gli eventi di fine ottobre e novembre, per trasformare le idee in appuntamenti concreti, nell’interesse delle attività commerciali e della comunità.