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di Giancarlo Falconi

TERAMO. Una passeggiata nel centro storico di Teramo si sarebbe trasformata in pochi istanti in un’esperienza di paura e umiliazione per Antonio, 66 anni, ex tecnico informatico oggi in pensione. L'uomo racconta di essere stato aggredito nel tardo pomeriggio di ieri 16 ottobre da un gruppo di adolescenti che lo avrebbe fatto cadere a terra.
«Mi hanno buttato a terra. Erano un gruppo di adolescenti, ma non chiedetemi la nazionalità o altri particolari, perché tutto è accaduto in pochi minuti».
Antonio è ancora scosso. Secondo la sua testimonianza, i giovanissimi avrebbero continuato a urlare e a creare disturbo lungo le strade del centro cittadino. Poi l'episodio che lo avrebbe visto direttamente coinvolto. «Mi sono sentito umiliato e deriso. Per fortuna la caduta non mi ha provocato fratture o altri danni, considerando soprattutto le mie condizioni di salute e una grave forma di osteoporosi».
Una caduta che, proprio per la patologia di cui soffre, avrebbe potuto avere conseguenze molto più serie. Fortunatamente, almeno secondo quanto riferito dal pensionato, non ci sarebbero stati danni fisici significativi. Resta però lo shock per un'aggressione che Antonio fatica ancora a comprendere.
L'uomo non avrebbe intenzione, almeno per il momento, di presentare denuncia. Ha scelto comunque di raccontare la propria esperienza attraverso il nostro giornale per mettere in guardia gli altri cittadini e chiedere una maggiore presenza delle forze dell'ordine nel cuore di Teramo.
Sarebbe inoltre utile valutare il ritorno di pattugliamenti a piedi, recuperando un servizio di prossimità simile a quello svolto in passato dalla squadra antidegrado. Le pattuglie automobilistiche restano indispensabili, ma la presenza degli agenti nelle strade e nelle piazze rappresenterebbe anche un importante elemento di prevenzione e rassicurazione.
Antonio non cerca vendetta. Non pretende che i presunti responsabili vengano individuati a ogni costo. Chiede semplicemente di poter tornare a camminare nella propria città senza paura. La sua testimonianza lascia una riflessione che va oltre il singolo episodio: quanto può sentirsi sicuro un anziano, soprattutto se fragile, quando persino una passeggiata nel centro cittadino rischia di trasformarsi in un momento di paura?
La risposta potrebbe cominciare proprio da una maggiore presenza delle istituzioni nelle strade. Non soltanto a bordo delle automobili di servizio, ma anche a piedi, accanto ai cittadini.