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I nomi

Silvi, il sindaco Scordella ha nominato la giunta

L'Amministrazione esce dallo stallo con un esecutivo ridotto al minimo legale.

Silvi, il sindaco Scordella ha nominato la giunta
di Tito Di Persio
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SILVI. Il Comune di Silvi esce dallo stallo con una giunta ridotta al minimo legale. Domattina il sindaco Andrea Scordella nominerà la giunta parziale: lui e tre assessori, quattro componenti in tutto, il numero necessario per poter riunire l’esecutivo. La notizia viene anticipata dallo stesso sindaco ad Abruzzo Daily.

Gli assessori sono Beta Costantini (Sport e Sociale), Pina Vallescura (Urbanistica) e Alessandro Valleriani (Ambiente, Commercio e Bilancio), quest’ultimo vicesindaco a tempo, fino a quando non sarà ricomposta la giunta completa. Restano da definire i due posti riservati a Fratelli d’Italia, che deve ancora indicare i nomi.

«Praticamente da domani è operativa la giunta», annuncia il sindaco. «Sì, a regime ridotto, perché siamo in attesa di Fratelli d’Italia che ci indichi la rosa di nomi per la composizione totale. Però per superare lo stallo abbiamo nominato la giunta parziale, dunque siamo operativi».

Forza Italia, Lega e Noi Moderati, precisa, «hanno già firmato, hanno accettato». Manca soltanto Fratelli d’Italia, che deve ancora indicare i due assessori che le spettano. La giunta piena prevede cinque assessori più il sindaco, e il primo cittadino ha fissato la scadenza: «Ho chiesto di avere tutta la giunta operativa entro martedì, quando c’è il consiglio straordinario. Gli abbiamo dato praticamente 48 ore in più per un’indicazione più precisa per i loro assessorati. Penso che i due posti si avranno lunedì». Scordella ricorda anche il vincolo dello statuto: «La scadenza era entro 15 giorni. Io ho rispettato, anche se Fratelli d’Italia ancora non scioglieva le riserve. Ma la volontà è quella di continuare: devono ancora decidere tra di loro il miglior assetto possibile». E aggiunge: «Si è trovata l’intesa di proseguire, perché avevamo l’esigenza di superare lo stallo». Le deleghe resteranno quelle di tre anni e mezzo fa: «Ogni partito riprende le stesse deleghe che erano state distribuite».

Qualche volto, però, cambierà: «Qualche persona sì, i nomi verranno divulgati con un comunicato stampa». Il sindaco guarda anche ai cittadini che in questi giorni si sono lamentati dei ritardi: «Alla prima giunta utile operativa, che a questo punto sarà lunedì, verranno affrontate tutte le tematiche rimaste indietro in questi 15 giorni». Per capire come si è arrivati fin qui bisogna tornare al 29 settembre. Prima di una seduta del consiglio, durante una lite sul rinvio di una delibera sui rimborsi, la vicesindaca Luciana Di Marco, di Fratelli d’Italia, sarebbe stata aggredita fisicamente dall’allora assessore all’Urbanistica Gianpaolo Lella, della Lega, e avrebbe avuto bisogno di cure mediche al pronto soccorso.

Lella si è dimesso e il primo ottobre Scordella ha azzerato la giunta, per affrontare la situazione con serenità e decidere, insieme ai partiti, se proseguire il mandato o tornare al voto. Il caso è arrivato anche in Parlamento: il deputato Luciano D’Alfonso ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Interno, chiedendo anche di verificare se esistano i presupposti per lo scioglimento del consiglio comunale.

Il vertice provinciale del centrodestra, intanto, ha confermato la fiducia al sindaco. Scordella respinge l’idea che la bufera abbia danneggiato la sua immagine, e sul clima che ha accompagnato la vicenda osserva: «È stato pure un po’ architettato». Poi aggiunge: «Penso che la mia serietà sia stata ben evidenziata da parte di molti. È ovvio che, purtroppo, chi ti viene contro ci gioca un po’ con le parole, ma accontentare tutti è impossibile». La partita non è chiusa: la verifica vera arriverà con i nomi dei due assessori di Fratelli d’Italia e con il Consiglio comunale straordinario di martedì.