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Ospedale Mazzini di Teramo, parcheggi per disabili occupati abusivamente: tre irregolari su dieci auto controllate

Segnalazioni dei cittadini con contrassegno che non hanno trovato posto. Verifica davanti all’ospedale: tre vetture senza tesserino esposto e un automobilista che prova a giustificarsi

Auto negli stalli per i disabili senza contrassegno esposto
Auto negli stalli per i disabili senza contrassegno esposto
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. Ci sono violazioni del Codice della strada che pesano sul portafoglio. Poi ce ne sono altre che, prima ancora della sanzione, raccontano una profonda mancanza di rispetto civile. È il caso di chi occupa senza averne diritto gli stalli riservati alle persone con disabilità.

Al Mazzini di Teramo siamo arrivati dopo tre distinte segnalazioni di cittadini regolarmente in possesso del contrassegno disabili che, una volta raggiunto l’ospedale, non sono riusciti a trovare uno spazio libero negli stalli dedicati.

Abbiamo verificato direttamente la situazione. Su dieci automobili controllate e parcheggiate negli spazi gialli riservati, ben tre non esponevano alcun contrassegno. Un dato che, da solo, dovrebbe essere sufficiente a far scattare una riflessione e soprattutto controlli più frequenti.

Non solo. Uno degli automobilisti presenti, che non aveva a bordo alcuna persona con disabilità, alla richiesta di spiegazioni ha provato a giustificare la propria presenza sostenendo di essere comunque in ospedale per proprie problematiche personali. Una motivazione che non può trasformarsi in un lasciapassare.

Lo stallo per disabili non è un parcheggio di cortesia, non è una soluzione per chi ha fretta e non è uno spazio utilizzabile semplicemente perché si deve entrare in ospedale. È un diritto riservato a persone che possono avere serie difficoltà motorie e per le quali anche pochi metri in più possono rappresentare un ostacolo enorme.

Le sanzioni previste sono pesanti: per auto e altri veicoli possono arrivare da 330 a 990 euro, mentre per motocicli e ciclomotori da 165 a 660 euro, oltre alla decurtazione dei punti dalla patente e alla possibilità della rimozione del mezzo.

Ancora più delicata è l’occupazione di uno stallo personalizzato, cioè assegnato a una specifica persona e identificato da un numero di contrassegno. In determinate circostanze, impedire concretamente al titolare di utilizzare il proprio parcheggio può assumere rilievo anche sotto il profilo penale.

Ma qui la questione va oltre le multe.

Occupare senza diritto un parcheggio destinato a una persona con disabilità, soprattutto davanti a un ospedale, rappresenta una delle forme più odiose di inciviltà quotidiana. Per questo sarebbe opportuna una reazione immediata dei vertici della Asl di Teramo: controlli a campione nelle aree di sosta del Mazzini e richiesta di interventi periodici della Polizia Locale.

Perché quello spazio giallo non è un privilegio. È la risposta minima che una comunità civile deve garantire a chi ha maggiori difficoltà.