Le indagini
Furti di mezzi d’opera nei cantieri fra Teramo e Pescara: tre misure cautelari
di Redazione Teramo

TERAMO. Noi di Abruzzo Daily lo scorso 6 febbraio avevamo descritto le scene choc riscontrate in quel garage di Campli: agnelli di tre mese appesi come drappi funebri. Un mattatoio clandestino, in cui si sono state violate gravemente le norme le norme igienico-sanitarie, di sicurezza e quelle sul benessere animale.
Ora arrivano conferme del blitz dei carabinieri mentre era in corso la macellazione di 41 agnelli provenienti da un furto a danni di un allevatore. L’intervento è scaturito da una segnalazione di un cittadino che aveva percepito gli strazianti lamenti degli animali provenire da una abitazione. I militari si sono trovati di fronte ad una scena alquanto raccapricciante: all’interno di alcuni locali era stato allestito un vero e proprio mattatoio dove era in corso, ad opera di quattro persone, l’abbattimento e la macellazione di agnelli con procedure e metodi completamente difformi da quanto previsto dalle vigenti normative di settore, in grave violazione alle norme igienico-sanitarie.
Purtroppo 17 agnelli erano già stati uccisi, mentre i 24 sopravvissuti sono stati restituiti al proprietario. Le quattro persone sorprese durante il blitz sono state denunciate a piede libero per i reati di ricettazione, macellazione clandestina e uccisione di animali con crudeltà e sevizie.
Le indagini, come già spiegato dal nostro Giancarlo Falconi, proseguono finalizzate a verificare l’eventuale esistenza di un circuito illegale di distribuzione per il consumo di carni di illecita provenienza.