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Le indagini

Furti di mezzi d’opera nei cantieri fra Teramo e Pescara: tre misure cautelari

I mezzi venivano sottratti principalmente da cantieri stradali, edili e da attività commerciali: poi venivano nascosti nel comune di Silvi

(foto di repertorio)
(foto di repertorio)
di Redazione Teramo
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TERAMO. Si è conclusa nella giornata di venerdì 20 febbraio un’importante operazione condotta dalla polizia di Stato contro i furti di mezzi d’opera nei cantieri tra le province di Pescara e Teramo. L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Teramo, ha portato all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare, di cui due in carcere.

Le indagini, portate avanti dalle squadre di polizia giudiziaria delle sezioni di polizia stradale di Pescara, Teramo e dal compartimento di L’Aquila, hanno consentito di smantellare un sodalizio criminale composto da più persone, specializzato nel furto di autocarri e macchine operatrici di valore economico, tra cui escavatori, bobcat e altri mezzi industriali.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i veicoli venivano sottratti principalmente da cantieri stradali, edili e da attività commerciali nelle province di Pescara e Teramo. Una volta rubati, i mezzi venivano trasportati e nascosti nelle campagne del comune di Silvi, in attesa di essere trasferiti fuori dall’Abruzzo e ceduti a ricettatori.

Per eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine, i trasferimenti avvenivano utilizzando autocarri noleggiati, preceduti da un’auto “staffetta” in uso ai tre indagati. Il compito della vettura era quello di segnalare la presenza di posti di blocco o controlli lungo il tragitto.

Proprio seguendo gli spostamenti dell’auto staffetta, gli investigatori sono riusciti a ricostruire l’intera attività, recuperando e restituendo tutti i mezzi oggetto di furto e identificando i tre destinatari delle misure cautelari. I provvedimenti sono stati eseguiti sia in provincia di Teramo sia fuori regione, in quanto uno degli indagati si era nel frattempo trasferito in Toscana.