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Salute

Ospedale Mazzini Teramo, nuovo trattamento per la stenosi uretrale: primi interventi con Optilume

Due procedure endoscopiche eseguite con successo dall’équipe di Urologia guidata da Federico Narcisi

L'equipe medica al Mazzini
L'equipe medica al Mazzini
di Redazione Teramo
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TERAMO. Nuovo passo avanti nel trattamento delle stenosi uretrali all’ospedale Mazzini di Teramo. L’équipe della Uoc di Urologia, guidata da Federico Narcisi, ha eseguito con successo due procedure endoscopiche utilizzando Optilume, dispositivo di nuova generazione che combina la dilatazione meccanica dell’uretra con il rilascio locale di un farmaco antiproliferativo.

La metodica, nell’ambito della rete ospedaliera provinciale, viene praticata esclusivamente al Mazzini, che si conferma centro di riferimento per questo trattamento.

Come funziona la procedura

La stenosi uretrale è una patologia che comporta il restringimento del canale urinario, con sintomi anche invalidanti come difficoltà alla minzione, riduzione del flusso e infezioni ricorrenti. Le tecniche tradizionali, pur efficaci, presentano un rischio di recidiva.

Optilume utilizza un palloncino dilatatore rivestito di paclitaxel, farmaco che limita la proliferazione cellulare responsabile del restringimento cicatriziale. L’azione combinata consente di mantenere più a lungo la pervietà uretrale. La procedura è minimamente invasiva, di breve durata e con rapido recupero post-operatorio.

I primi risultati

«I primi casi trattati hanno avuto esito favorevole e senza complicanze – sottolinea Narcisi –. Questa metodica amplia le possibilità terapeutiche, soprattutto nei casi recidivanti, riducendo la necessità di interventi più invasivi».

Soddisfazione anche da parte del direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia: «Offriamo prestazioni di alto livello senza costringere i cittadini a spostarsi fuori provincia. Continuiamo a investire in innovazione e competenze per rafforzare il ruolo del Mazzini nella rete ospedaliera».