Sanità
Nuova bocciatura per l’atto aziendale dell'Asl Teramo, Pepe: «La maggioranza si è piegata a Marsilio e Verì»
di Redazione Teramo

TERAMO. Non era un semplice controllo, ma l’inizio di un’indagine destinata a scoperchiare un quadro inquietante. In una rimessa anonima di una frazione del comune di Campli, dietro una segnalazione di furti di animali, i Carabinieri insieme al Servizio veterinario della Asl di Teramo si sono trovati davanti a una scena che ha superato ogni previsione.
Le scene choc
Una lunga scia di sangue, lamenti incessanti e un garage trasformato in un improvvisato mattatoio. Agnelli di appena tre mesi appesi come drappi funebri, carcasse sparse ovunque, mentre altri piccoli, ancora vivi, belavano senza sosta. Un contesto che, secondo gli accertamenti, violava gravemente le norme igienico-sanitarie, di sicurezza e quelle sul benessere animale.
Il proprietario del gregge è riuscito a mettere in salvo alcuni esemplari sopravvissuti, mentre i militari — Forestali e della stazione di Campli — hanno avviato le operazioni per identificare i presunti responsabili del furto e della macellazione clandestina.
L'indagine
Informata la Procura, l’area è stata posta sotto sequestro e le carcasse saranno smaltite secondo quanto previsto dalla legge. Ma l’indagine ora punta oltre la scena del crimine: dove finiva quella carne? Chi l’ha acquistata in passato? Domande ancora senza risposta, che potrebbero aprire nuovi scenari su un possibile circuito illegale tutto da ricostruire.