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Il caso

Aggressione all'arbitro, il presidente del CSI Teramo Montani: «Tolleranza zero contro la violenza, non lasceremo soli i nostri arbitri»

Un richiamo anche alle società sportive. «Lo sport amatoriale vive del rispetto reciproco tra atleti, dirigenti e arbitri»

Aggressione all'arbitro, il presidente del CSI Teramo Montani: «Tolleranza zero contro la violenza, non lasceremo soli i nostri arbitri»
di Tito Di Persio, Giancarlo Falconi
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TERAMO. È intervenuto anche il presidente provinciale del CSI Teramo, Vincenzo Montani, sull'episodio che ha visto coinvolto un arbitro, aggredito durante una gara del torneo di calcio a 5 a Poggio Morello. Il presidente ha espresso la ferma condanna dell'associazione per quanto avvenuto sul campo di Poggio Morello.

«A nome mio personale, dell'intero Consiglio Provinciale e di tutta la comunità del CSI Teramo – afferma Montani – esprimo la più ferma e assoluta condanna per il grave e inaccettabile episodio di violenza verificatosi durante la gara di calcio a 5 del torneo di Poggio Morello. Al nostro arbitro, vittima di un'aggressione vile e ingiustificata mentre svolgeva il proprio servizio con dedizione e passione, vanno la nostra totale vicinanza, la solidarietà dell'associazione e l'augurio di una rapida e completa guarigione. Nessuna dinamica di gioco, nessuna tensione agonistica e nessuna frustrazione individuale possono in alcun modo giustificare un gesto di tale gravità».

Il presidente sottolinea come il CSI abbia già attivato gli organi di giustizia sportiva per acquisire il referto arbitrale e adottare «i provvedimenti più severi previsti dai regolamenti». «Chi si rende responsabile di atti di violenza – evidenzia – si esclude automaticamente dai valori del CSI e dal nostro movimento sportivo».

Montani ribadisce inoltre la necessità di tutelare la classe arbitrale: «I direttori di gara rappresentano un presidio fondamentale di legalità, rispetto ed educazione sui campi da gioco. È inaccettabile che giovani e appassionati debbano rischiare la propria incolumità fisica nell'esercizio di una funzione indispensabile per lo svolgimento delle gare».

Un richiamo viene rivolto anche alle società sportive. «Lo sport amatoriale vive del rispetto reciproco tra atleti, dirigenti e arbitri. Chiediamo a tutte le società affiliate un'assunzione diretta di responsabilità per garantire un clima idoneo e condannare con fermezza ogni forma di violenza, verbale o fisica. Allo stesso tempo siamo vicini ai sodalizi sportivi, perché oggi organizzare attività significa coinvolgere persone delle quali spesso non si conoscono obiettivi e motivazioni».

Infine il presidente del CSI Teramo assicura che il Comitato provinciale è già al lavoro per rafforzare le misure di tutela degli arbitri. «Non lasceremo soli i nostri tesserati e continueremo a lavorare affinché lo sport sul nostro territorio torni a essere esclusivamente uno strumento di crescita, aggregazione e rispetto», conclude Montani.