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di Giancarlo Falconi

MOSCIANO SANT’ANGELO. Aveva un passaporto rubato a un cittadino greco, ha dato false generalità agli investigatori e nascondeva in auto un jammer. È finita così la latitanza di un uomo, rintracciato giovedì 15 ottobre dalla Squadra Mobile di Teramo in un hotel di Mosciano Sant’Angelo. Sul suo conto pendeva una ricerca per associazione finalizzata al traffico di droga e dovrà scontare 2 anni e 4 mesi di reclusione per spaccio.
A condurre i poliziotti nella struttura è stato un alert scattato in Sala Operativa. L’uomo è stato arrestato per possesso di documenti d’identità falsificati e per false generalità. Il passaporto, dai controlli, risultava intestato a un cittadino greco che ne aveva denunciato il furto.
Dalla perquisizione dell’auto è emerso un jammer, che gli agenti hanno sequestrato. È un disturbatore di frequenze, usato di solito per bloccare segnali wireless come allarmi e telecomandi delle auto oppure per disturbare le comunicazioni cellulari e radio.
Gli accertamenti sull’identità hanno poi chiarito il quadro. All’uomo è stato notificato anche un Avviso Orale aggravato, già emesso dal Questore dell’Aquila. Al termine degli atti di rito è stato portato in carcere.