Abruzzo Daily

Logo
Logo
Violenza

Aggredisce l'arbitro alle spalle durante la partita

Poggio Morello, direttore di gara finisce in ospedale con 15 giorni di prognosi

L'aggressione
L'aggressione
di Tito Di Persio
3 MINUTI DI LETTURA

POGGIO MORELLO. Doveva essere una serata all'insegna dello sport e del divertimento, ma si è trasformata nell'ennesimo episodio di violenza ai danni di un arbitro. Durante una gara del torneo estivo di calcio a 5 di Poggio Morello, un direttore di gara del Centro Sportivo Italiano (CSI) di Teramo è stato aggredito alle spalle da un calciatore appena espulso, riportando un trauma contusivo e ferite al collo con una prognosi di 15 giorni.

L'episodio si è verificato nella serata di ieri, quando la partita era ormai nelle battute finali. La squadra dell'aggressore era in svantaggio per 6-4 e, dopo aver incassato un'altra rete, il clima in campo si è improvvisamente surriscaldato. Un giocatore di origine marocchina, già ammonito nel corso dell'incontro, ha iniziato a rivolgere pesanti proteste e offese nei confronti dell'arbitro.

Di fronte al comportamento antisportivo, il direttore di gara ha estratto il cartellino rosso, invitando il calciatore a lasciare il terreno di gioco. Una decisione accolta dagli applausi del pubblico presente. Ma proprio mentre l'arbitro si voltava per far riprendere il gioco, il tesserato lo ha raggiunto alle spalle colpendolo improvvisamente, in un gesto definito dai presenti tanto vigliacco quanto ingiustificabile.

L'aggressione ha reso impossibile la prosecuzione della gara, che è stata sospesa definitivamente. L'arbitro è stato accompagnato al pronto soccorso, dove i sanitari gli hanno riscontrato un trauma contusivo e lesioni al collo, giudicate guaribili in 15 giorni.

A rendere la vicenda ancora più inquietante è il contesto nel quale si inserisce. Nella stessa squadra militava infatti anche un altro tesserato già protagonista, lo scorso maggio, di una gravissima aggressione ai danni di un arbitro durante una partita del campionato amatoriale CSI di calcio a 11 disputata a Corropoli. In quell'occasione il direttore di gara era stato colpito con due schiaffi e un calcio.

Nonostante la gravità dei fatti, a distanza di mesi il procedimento disciplinare relativo a quell'episodio non risulta ancora definito dal Giudice Sportivo. Una situazione che ha consentito al giocatore di continuare a svolgere regolarmente l'attività sportiva, prendendo parte anche al torneo estivo di Poggio Morello.

L'ennesima aggressione riporta al centro dell'attenzione il problema della sicurezza degli arbitri nei campionati amatoriali. I direttori di gara, infatti, svolgono il proprio servizio percependo rimborsi spese estremamente contenuti, circa 20 euro per una gara di calcio a 5 e poco più per gli incontri di calcio a 7 e a 11, assumendosi però responsabilità enormi e operando spesso in contesti privi di qualsiasi presidio delle forze dell'ordine.

Una condizione che alimenta un crescente senso di insicurezza e di abbandono, aggravato dalla percezione di impunità per chi si rende protagonista di episodi di violenza. Un fenomeno che rischia di allontanare sempre più arbitri dai campi di gioco, mettendo a rischio lo svolgimento stesso delle competizioni amatoriali.

L'episodio di Poggio Morello rappresenta un nuovo campanello d'allarme. Ora gli occhi sono puntati sul CSI e sugli organi della giustizia sportiva, chiamati ad adottare provvedimenti rapidi ed esemplari affinché episodi di questo genere non si ripetano e venga garantita una tutela concreta a chi è chiamato a far rispettare le regole sul terreno di gioco.

Al riguardo è intervenuto anche il presidente del CSI Teramo Montani: «Tolleranza zero contro la violenza, non lasceremo soli i nostri arbitri».