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Sanità

Pescara, salva la gamba a un 47enne grazie alla microchirurgia: decisivo un intervento ricostruttivo

Il paziente aveva riportato un trauma da schiacciamento provocato da un muletto

Federico Lo Torto
Federico Lo Torto
di Paolo Renzetti
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PESCARA. Un intervento di ricostruzione microchirurgica ha consentito di evitare l’amputazione della gamba destra a un uomo di 47 anni, gravemente ferito in un incidente sul lavoro.

L’operazione è stata eseguita il 25 settembre presso l’UOSD di Chirurgia Plastica e Ricostruttiva dell’Ospedale di Pescara, di cui è responsabile il Prof. Federico Lo Torto. Il paziente aveva riportato un trauma da schiacciamento provocato da un muletto, con fratture di tibia e perone, esposizione ossea e una grave perdita dei tessuti molli. Il primo trattamento era stato effettuato presso un’altra struttura ospedaliera, dove erano state stabilizzate le fratture con un fissatore esterno e verificate le condizioni delle principali strutture vascolari e nervose dell’arto. Erano seguite terapie antibiotiche e procedure chirurgiche per la rimozione dei tessuti non vitali.

Per la successiva fase ricostruttiva, il paziente è stato ricoverato a Pescara il 23 settembre. L’intervento ha previsto il trasferimento di una porzione del muscolo gran dorsale, prelevata dalla schiena, nella zona danneggiata della gamba. Attraverso tecniche microchirurgiche, i vasi sanguigni del tessuto trasferito sono stati collegati a quelli dell’area ricevente, consentendone la vascolarizzazione.

«Quando un trauma provoca una perdita così estesa di tessuti, stabilizzare le fratture è una parte del percorso: occorre anche ricostruire una copertura vitale per le strutture esposte. La microchirurgia permette di trasferire tessuto da un’altra sede del corpo, ripristinandone la circolazione sanguigna. Conservare l’arto significa mantenere aperta una possibilità di recupero, che deve poi essere accompagnata dai controlli e dalla riabilitazione», spiega Lo Torto.

L’équipe chirurgica era composta dai dottori Federico Lo Torto, Rossella Giovannelli, Lorenzo Santarelli e Gianluca Caputo. Hanno partecipato le infermiere strumentiste Antonella Pallozzi e Irene Di Blasio, le infermiere di sala Marcella Ciofani e Giovanna Corradi, gli anestesisti Alessandro Pochini e Claudia Cipollone.

Il decorso postoperatorio è stato regolare, con completa vitalità del tessuto trasferito. Il paziente è stato dimesso il 5 ottobre e prosegue il percorso di cura con medicazioni ambulatoriali, controlli ortopedici e riabilitazione.