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di Andrea Rapino

CHIETI. Nelle scorse ore, Chieti è tornata a varcare la soglia della storica Chiesa di San Francesco al corso dopo 17 anni di chiusura a causa dell'inagibilità post-terremoto del 2009.
L'evento, tenutosi nel cuore del capoluogo teatino durante la seconda giornata della rassegna “Ri-Generazione Chieti”, ha visto la partecipazione di pubblico per riscoprire il prezioso bene trecentesco.
L'iniziativa è stata promossa dal Comune di Chieti in stretta sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Chieti e Pescara, l'Ufficio speciale per la ricostruzione del cratere e l'associazione ScopriTeate.
La visita straordinaria, organizzata per un numero limitato di partecipanti per ragioni di sicurezza, fa seguito all'apertura di Palazzo d'Achille avvenuta due settimane fa. A guidare i cittadini alla scoperta della storia e dell'architettura del complesso sono stati il sindaco Giovanni Legnini, la Soprintendente Chiara Delpino, la funzionaria Emanuela Criber, l'archeologa Isabella Pierigè e i narratori dell'associazione Teate Nostra, affiancati dall'assessora al Turismo Chiara Zappalorto e dai consiglieri Alberta Giannini, Alessio Di Iorio e Desirè Lasca.
L'opera di consolidamento e restauro in corso vanta un valore complessivo di 3.000.000 di euro.
L'immobile, appartenente al Fondo Edifici di Culto del ministero dell'Interno, sarà oggetto di complessi interventi in quota:
Smantellamento completo della vecchia copertura;
Realizzazione di una nuova struttura portante in acciaio;
Consolidamento statico della cupola;
Sostituzione integrale delle lastre in piombo.
Entusiasta il commento del primo cittadino, che ha sottolineato la rilevanza strategica dell'iniziativa per la cittadinanza e per le giovani generazioni.
Giovanni Legnini: "Permettere ai cittadini di tornare a varcare la soglia di San Francesco al Corso dopo quasi vent'anni è un segnale di rinascita concreto. Questo intervento non rappresenta solo il recupero materiale e strutturale di un bene di inestimabile valore, ma è la restituzione di un pezzo identitario della nostra storia e del nostro patrimonio culturale alla comunità. Ringrazio la Soprintendenza e l’Usrc per aver accolto il nostro invito. Abbiamo voluto aprire le porte di alcuni dei cantieri della rigenerazione urbana proprio per consentire alla città di scoprire il lavoro in corso e far sì che si riappropri progressivamente dei suoi spazi più preziosi."
La riuscita del tour guidato tra le impalcature del cantiere è stata resa possibile grazie alle rigorose misure operative messe in campo. Un fondamentale contributo è stato offerto dall'impresa Almacis che, in coordinamento con l'Usrc, ha fornito ai visitatori elmetti protettivi e abbigliamento idoneo, garantendo un'esperienza immersiva e in totale sicurezza nei luoghi della cultura teatina.