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La ricostruzione

Catignano, accoltella il fratello al collo: carabinieri e soccorritori sul posto - La follia di fronte alla madre

Arrestato un uomo di 61 anni, originario del luogo, ritenuto responsabile di tentato omicidio aggravato

Intervenuti i carabinieri di Penne
Intervenuti i carabinieri di Penne
di Paolo Renzetti
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PENNE. Nella serata di domenica 11 ottobre, i carabinieri delle stazioni di Rosciano e Catignano, successivamente, unitamente a quelli del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Penne, a seguito di una richiesta di intervento pervenuta al Numero Unico di Emergenza 112, sono intervenuti presso un’abitazione di Catignano, dove era stata segnalata una violenta lite in ambito familiare.

La lite tra fratelli e l’aggressione

Giunti sul posto, i militari hanno accertato che, poco prima, una discussione tra due fratelli, scaturita per futili motivi, era degenerata in una violenta aggressione. Nel corso della lite, il 61enne avrebbe impugnato un coltello da cucina, colpendo il congiunto al collo. Anche l’anziana madre, intervenuta nel tentativo di riportare la calma e separarli, è rimasta coinvolta nell’episodio, riportando lievi superficiali ferite.

I soccorsi e il trasporto in ospedale

Il personale sanitario, prontamente intervenuto, ha prestato le prime cure alla vittima, disponendone il trasporto presso l’ospedale Santo Spirito di Pescara, dove l’uomo è stato sottoposto agli accertamenti e alle cure del caso. Fortunatamente, non versa in pericolo di vita.

Il sopralluogo e il sequestro del coltello

L’immediato intervento dei militari dell’Arma ha consentito di riportare la situazione alla calma e di avviare gli accertamenti finalizzati alla ricostruzione dell’esatta dinamica dei fatti. Nel corso del sopralluogo eseguito all’interno dell’abitazione, i Carabinieri hanno raccolto gli elementi utili alle indagini e proceduto al sequestro penale del coltello da cucina presumibilmente utilizzato nell’aggressione.

Il ricovero del 61enne

Il 61enne, immediatamente fermato, è stato accompagnato presso l’ospedale di Pescara per accertamenti sanitari. Valutata la necessità di un ricovero presso il reparto di psichiatria, l’uomo è stato affidato alle cure della struttura sanitaria, rimanendo a disposizione dell’autorità giudiziaria.