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Serie B

Il Pescara c'è ed è più forte degli infortuni: Brugman regala il successo ad Avellino

Una vittoria meritata che sa di speranza: a regalare i tre punti agli abruzzesi un gran gol quasi allo scadere

Un'azione del match
Un'azione del match
di Paolo Renzetti
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AVELLINO. Una vittoria di speranza. Al Partenio Lombardi il Pescara vince con merito al cospetto di un brutto Avellino e lancia un segnale di vita al campionato. A regalare i tre punti agli abruzzesi un gran gol di Brugman quasi allo scadere. 

In campo

Gorgone cambia modulo, passa al 4-3-2-1 e a sorpresa lascia fuori Brugman. In attacco Meazzi e Olzer a supporto di Di Nardo. Avellino che risponde con il 3-5-2. Ottomila i presenti al Partenio Lombardi con trasferta vietata per i tifosi pescaresi. Buon avvio del Delfino con un Meazzi che appare piuttosto ispirato.

Il primo tempo

Al 11’ ghiotta opportunità per i biancazzurri: in area avellinese il tiro però è debole con Daffara che para. Al 14’ missile di Olzer da posizione angolata con il pallone che sfiora la traversa. Molto più Pescara, con gli abruzzesi che si rivedono al 26’ con la conclusione dal limite di Meazzi parata dal portiere di casa. Al 28’ tocca a Fanne calciare dai 20 metri con il pallone fuori. Alla mezz’ora si infortuna Caligara in uno scontro di gioco e al suo posto entra Brugman. 

È la formazione di Gorgone a fare la gara con Meazzi che crossa sul secondo palo per Di Nardo che manca di un soffio il tap-in vincente. Passa qualche secondo e si infortuna anche il portiere Desplanches costretto a lasciare il posto a Ivan Saio che fa il suo esordio in B e stagionale con il Pescara. Guai a non finire per i biancazzurri costretti a rinunciare al forte estremo difensore. E proprio Saio con un’uscita difettosa per poco non la combina grossa con Missori che non ne approfitta.

In campo la gara resta aperta con il Pescara ancora pericoloso al 43’ con Di Nardo che manca però il bersaglio grosso. I minuti finali di primo tempo con 4’ di recupero non regalano altre emozioni con il Pescara che deve rammaricarsi per le occasioni fallite.

La ripresa e il gol

Nella ripresa Avellino più propositivo con Missori insidioso al 6’ con un tiro a fil di palo. All’8’ tiro a colpo sicuro in area irpina di Olzer che viene però murato. Gara più equilibrata rispetto alla prima frazione di gioco con poche occasioni e con i biancazzurri incapaci di approfittare delle amnesie avellinesi. Negli ultimi dieci minuti di gara problemi per Cagnano e Letizia sostituiti da Gravillon e Berardi con la gara che vede al 38’ un tiro pericoloso di Palumbo per i padroni di casa prima del gran gol di Brugman che al 41’ dopo un tiro sbagliato di Valzania trova una conclusione pregevole per la rete dello 0-1. Vantaggio meritato e festa grande per l’uruguaiano che con la sua prodezza regala al Delfino un successo di speranza.