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La testimonianza

Dal buio alla luce, la storia di coraggio di Matteo: l'appello per tornare a vivere - Video

Ventenne di Teramo, dal 21 marzo 2025 la sua vita è cambiata: la depressione, il gesto estremo e la nuova possibilità con l'aiuto della famiglia e della comunità

Matteo e la sua famiglia
Matteo e la sua famiglia
di Giancarlo Falconi
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TERAMO. La vicenda di Matteo, ventenne originario di Teramo, è una storia di dolore, resistenza e speranza che merita di essere raccontata.

Dal 21 marzo scorso la sua vita ha subito un cambiamento drastico. Per mesi Matteo ha combattuto contro una profonda depressione e, nonostante le richieste di aiuto rivolte a diversi specialisti, racconta di non essersi sentito compreso fino in fondo nella sofferenza che stava vivendo. Dopo una lunga e silenziosa battaglia interiore, segnata da pensieri suicidi, ha compiuto un gesto estremo che ha cambiato per sempre il corso della sua esistenza.

La caduta gli ha provocato gravi lesioni, con la frattura delle vertebre cervicali C5-C6, costringendolo oggi a vivere su una sedia a rotelle. Matteo ha perso oltre il 70% delle funzionalità motorie e sensoriali, una condizione che ha ridotto drasticamente la sua autonomia. Dopo quaranta giorni in rianimazione e diversi interventi chirurgici, ha iniziato un lungo e complesso percorso riabilitativo.

Oggi, però, si apre una nuova possibilità: un delicato intervento di rigenerazione del midollo spinale che potrebbe migliorare la sua condizione. I costi dell’operazione sono molto elevati e non coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, una spesa che Matteo e la sua famiglia non riescono ad affrontare da soli (Qui la raccolta fondi).

Siamo andati a incontrarlo nella sua casa, dove vive circondato dall’affetto costante della famiglia, che non lo ha mai lasciato solo e lo sostiene con dedizione e amore. Dal dialogo con Matteo nasce un appello che supera i confini della sua storia personale e si rivolge alle Istituzioni - dal Presidente della Regione ai sindaci del territorio abruzzese - alla scuola, alla Chiesa e a tutti coloro che possono offrire un aiuto concreto.

La testimonianza di Matteo è anche un messaggio rivolto ai giovani che stanno attraversando momenti di buio e solitudine: non arrendersi, chiedere aiuto, continuare a credere nella possibilità di rialzarsi. Perché, nonostante tutto, il suo invito resta semplice e potente: la vita, anche nelle prove più dure, può ancora sorprendere ed essere vissuta.