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Acqua in Abruzzo, il ministro Pichetto Fratin parla di riforma e modernizzazione del sistema idrico

Pescara, mel corso dell'incontro è stata evidenziata la necessità di orientare il sistema verso modelli di gestione più ampi e razionali

Pichetto Fratin
Pichetto Fratin
di Redazione Pescara
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PESCARA. Si è svolto all'Aurum di Pescara l’incontro pubblico «Acqua, la nostra forza. La riforma del sistema idrico integrato in Abruzzo», promosso dalla Regione Abruzzo in collaborazione con Ersi Abruzzo e Aca Spa.

L'iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sulle prospettive di riforma del sistema idrico regionale e sulle criticità dell’attuale modello gestionale, anche alla luce delle scadenze delle concessioni in essere e delle non conformità dell'assetto attuale rispetto al quadro normativo vigente. Nel corso dell'incontro è stata evidenziata la necessità di orientare il sistema verso modelli di gestione più ampi e razionali, capaci di garantire economie di scala, maggiore efficienza del servizio e una riduzione dei costi medi per l'utenza. È stata inoltre richiamata l'urgenza di intervenire sui limiti strutturali del sistema, che continuano a generare disservizi nella distribuzione dell’acqua potabile, nonostante la disponibilità di risorse idriche sul territorio regionale. L'incontro ha visto anche la partecipazione di rappresentanti del Governo nazionale, a conferma dell'attenzione istituzionale sul percorso di riforma del sistema idrico integrato e sull'importanza della collaborazione tra i diversi livelli di governo.

Tra i partecipanti il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin che ha sottolineato: «I gestori non devono essere dei baracconi. Questo dobbiamo dircelo in modo chiaro. Solo così noi riusciamo a livello Paese a superare quello che è il grande deficit idrico, ma anche con corretto utilizzo delle acque irrigue e delle acque reflue».

Il ministro, nel suo intervento, ha citato anche l'esempio di Paesi, come la Spagna, che raccolgono l'acqua piovana: «I bacini - ha detto - possono essere anche luogo utile di accumulo ai fini energetici. La raccolta può consentire anche di evitare disastri in caso di fenomeni meteorologici violenti, perché avere forme di raccolta significa avere sistemi di mitigazione». 

Pichetto Fratin ha infine sottolineato che «la sfida è la modernizzazione del nostro sistema: da parte dello Stato ci saranno sicuramente interventi agevolativi».