Appuntamenti
L'Aquila, festival: al via la quarta edizione di “è cultura!" con oltre cento iniziative gratuite
di Redazione L'Aquila

VALLE ROVETO. Più che la celebrazione della castagna "Lungo le Antiche Rue", la tre giorni di Civitella Roveto ora rappresenta anche un fenomeno sociale e sociologico da studiare.
La 24esima edizione, partita ieri, venerdì 16 ottobre, proseguirà oggi e domani, domenica 18, con un programma all’insegna dei prodotti tipici, della convivialità e della riscoperta delle radici del territorio. Ma questa ”riscoperta” come al solito smuove mezzo Abruzzo con un invasione di gente di curiosi di nostalgici (non del regime ma del proprio habitat bruzzese).
L’anno scorso le vetture private e i bus hanno invaso le carreggiate e tutti si chiedono se oggi e domani la vicenda replicherà, superando lo scoglio carburante caro. Intanto l’inaugurazione ufficiale si è svolta alle 18, dopo la messa celebrata nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista da don Silvano Casciotti.
Ad accogliere i rappresentanti istituzionali sono stati il sindaco di Civitella Roveto, Luciano Scalisi, e il presidente della Pro loco, Gianni De Blasis, alla presenza dei sindaci della Valle Roveto (Carlo Rosi di San Vincenzo, Maurizio Murzilli di Capistrello e Sara Cicchinelli di Civita D'Antino) e di altri amministratori della Marsica.
Tra gli intervenuti anche il consigliere regionale Massimo Verdecchia. Dunque mezza regione, intanto si è spostata e siamo solo all’inizio. Ma perché questo turismo autunnale è inatteso? la rassegna enogastronomica che celebra la castagna Roscetta e le tradizioni della Valle Roveto, il profumo delle caldarroste, i sapori della cucina contadina e le antiche cantine tornate a vivere.
Civitella Roveto ha riaperto le porte del suo borgo storico . Il momento simbolico che ha dato il via alla manifestazione è stato l’apertura della cantina numero 5. A compiere il gesto, con la chiave consegnata dal presidente della Pro loco, è stato il sindaco di Morino, Roberto D’Amico.
Un rito che ha segnato idealmente l’apertura delle altre cantine e degli stand gastronomici disseminati lungo le vie del centro storico. Cioè si cammina tra le antiche strade (rue) e ci si ferma qui e là a gustare, chiacchierare, riamarsi tra le montagne.
Qui, tra scorci suggestivi e atmosfere d’altri tempi, i visitatori possono assaporare la Roscetta e numerose specialità legate alla tradizione contadina, con piatti che raccontano una cucina semplice, fatta di ingredienti genuini e ricette tramandate di generazione in generazione. La protagonista resta lei, la castagna Roscetta, varietà autoctona della Valle Roveto, coltivata in particolare nei castagneti di Civitella Roveto, Canistro e Morino.
Più piccola del marrone, si distingue per il sapore dolce e per la caratteristica tonalità rossiccia della buccia, da cui deriva il suo nome. Un prodotto che rappresenta non soltanto una risorsa agricola, ma anche un elemento dell’identità locale, legato al paesaggio, al lavoro dei castanicoltori e alla memoria delle comunità.
La prima giornata ha già fatto registrare una notevole presenza di visitatori, arrivati anche da fuori territorio per immergersi nell’atmosfera della festa.
Le aspettative sono ora rivolte al fine settimana, quando è atteso un ulteriore aumento delle presenze, con il momento conclusivo previsto per domani. Organizzata dalla Pro loco con il patrocinio del Comune, Lungo le Antiche Rue si conferma così un appuntamento capace di unire gastronomia, promozione turistica e valorizzazione del patrimonio storico del paese.
Un’occasione per riscoprire il borgo attraverso i suoi sapori e per rinnovare il legame con una tradizione che, anno dopo anno, continua a richiamare pubblico e a raccontare l’anima della Valle Roveto. Al di là dei sentimenti la storia potrebbe essere un affare turistico di levatura anche economica. Ma di fronte all’economia, come diceva Karl Marx i sentimenti non hanno luogo. Quindi lasciamo le cose come stanno...