Appuntamenti
L'Aquila, festival: al via la quarta edizione di “è cultura!" con oltre cento iniziative gratuite
di Redazione L'Aquila

L'AQUILA. Ha riscosso un grande successo l'iniziativa “La vita, naturalmente – La maternità in un mondo che cambia” che si è svolta ieri, 16 ottobre, all'Aquila al teatro San Filippo.
L’appuntamento, terza tappa della Conferenza nazionale sulla Famiglia che quest’anno si svolge in forma diffusa su diversi territori d’Italia. L'incontro è stato condotto magistralmente da Manila Alfano direttrice di Mamme magazine.
Presente Eugenia Roccella
Alla tappa dell'Aquila è stata presente la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità Eugenia Roccella, che ha dichiarato: «Vogliamo che le donne siano libere di essere mamme senza essere penalizzate per questo, senza che il fatto di avere figli sia un difetto nel curriculum quando si presenta alle aziende. Non vogliamo tornare indietro, vogliamo andare avanti».
La ministra, nel suo intervento, ha parlato anche dei congedi, l'aumento dei rimborsi per gli asili nido e il finanziamento strutturale dei centri estivi, per consentire ai Comuni di contare su risorse continuative. «Dobbiamo coinvolgere il mondo del lavoro, il terzo settore, i sindacati, in questa operazione che è culturale ma è anche molto concreta», ha aggiunto la ministra.
La parola "maternità"
Ma ha anche lanciato un allarme. «Il rischio è questo: che la maternità sia bandita, espunta dal discorso pubblico, sia un concetto da oscurare, addirittura da cancellare - ha affermato Roccella -. La parola mamma, il primo nome che un bambino articola appena acquisisce la capacità di emettere suoni definiti, è sempre più considerata una parola che non si può dire. Non è stato possibile inserire, nel documento finale sulle pari opportunità, nel G7 a presidenza italiana del 2024. Se volevamo che restasse unitario, una frase con la parola maternità».
Ha quindi riferito che, più recentemente, a Ginevra, il gruppo dei paesi europei ha criticato l'uso della parola maternità in un documento della relatrice delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne. «Insomma - ha detto ancora - fino a qualche tempo fa un incontro sulla maternità sarebbe stato liquidato come qualcosa di banale, di scontato, di retorico. Oggi potrebbe persino essere qualcosa di trasgressivo».
Per Roccella è necessario riportare la maternità al centro delle politiche pubbliche, riconoscendone il valore sociale e superando le difficoltà che le donne incontrano nel conciliare famiglia e lavoro. «Perché essere genitori è un'esperienza che appartiene certamente al privato di chi la vive, ma è anche un patrimonio dell'intera comunità».
Gli altri ospiti
Alla manifestazione ha partecipato anche Francesca Lollobrigida, due ori olimpici sul ghiaccio a Milano-Corinta e in attesa del secondo figlio. «Sono legata all'Aquila mi lega non solo per l'università - ha ricordato Lollobrigida - conoscevo la città dell'Aquila già prima perché ha una tradizione storica per il pattinaggio a rotelle e ho partecipato ai mondiali 2004 che si sono disputati nel capoluogo abruzzese. Inoltre ho studiato anche all'Aquila. Ho potuto avere un figlio e poi gareggiare, perché mi sono stati tutti vicino, iniziando dalla Federazione di pattinaggio».
Presente anche Davide Rondoni, poeta e presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni dell'ottavo centenario della morte di San Francesco, Nunzia Decembrino, neonatologa, Antonio Noto, sociologo, e Giulio De Rita, ricercatore. All'incontro ha partecipato un pubblico molto attento e interessato.
Il ricordo di Sammy Basso
Tra gli interventi più toccanti, probabilmente è stato quello di Laura Lucchin, mamma di Sammy Basso, morto nell'ottobre 2024, all'età di 29 anni, a seguito della malattia progeria (invecchiamento precoce).
«Sammy ha accettato subito la sua malattia - ha ricordato la Lucchin - e diceva sempre, se sono nato così vuol dire che c'è un progetto su di me». Sammy lavorava come biologo molecolare e studiava come trovare una cura a questa malattia rara. «Il suo sogno era scoprire un trattamento alla progeria e poter dire alle famiglie che c'era un rimedio. Era consapevole del suo male ma non si abbatteva e ripeteva, ringrazio la malattia che mi ha dato da vivere».
Essere mamme all'Aquila
Nel pubblico hanno trovato posto le rappresentanti dell'associazione Mamme per L'Aquila, Valeria Baccante (presidente) e Giovanna Ciano.
«Sulla maternità c'è molto da lavorare - ha affermato Baccante - perché se seguono i figli non possono fare carriera. Bisogna arrivare ha un compromesso con i padri, che purtroppo non sono molto presenti come in Svezia e lo ha ricordato il ministro e quindi confidiamo che questo Governo abbia sempre di più sensibilità per le mamme. Siamo soddisfatte che si registrano più servizi, come gli asili nido che sono stati incrementati. Auspichiamo che l'Isee venga tolto dalla valorizzazione di diversi bonus che prendono le mamme. Si dovrebbe prendere in considerazione il reddito, quindi non l'Isee ma l'Ise in quanto è il parametro più giusto e che comprende molta più la popolazione. È il ceto medio che soffre, visto che chi ha solo l'Isee basso viene aiutato al 100% dallo Stato».

Un po' di sorrisi li ha procurati Osho, al secolo Federico Palmaroli, con le sue frasi ironiche sulle foto attuali ed infine l'incontro si è concluso con lo spettacolo in esclusiva diretta da Ambrogio Sparagna, "E Ninnilo mio si tu".