La visita
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di Andrea Rapino

PAGLIETA. Era l’azienda del momento per chi era in cerca di un posto di lavoro nella zona: nel giro di due anni aveva assunto circa mille dipendenti a tempo indeterminato. Così il truffatore di turno ha pensato bene di spendere il nome di Amazon per raggirare una ventina di persone un po’ in tutta la provincia e, dietro la promessa di un posto di lavoro, farsi consegnare denaro. Ammonta a circa 50mila euro la cifra raggranellata dall’uomo finito al centro delle indagini dei carabinieri della stazione di Paglieta, in collaborazione con la compagnia di Atessa e coordinati dalla procura di Lanciano.
I militari, a conclusione dell’attività investigativa, hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti della persona ritenuta responsabile di truffa aggravata e continuata, oltre che di sostituzione di persona. Gli accertamenti erano stati avviati dai militari dell’Arma in seguito a una serie di querele, presentate tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026. Oltre venti residenti nella zona avevano denunciato un uomo che, millantando un incarico da parte di Amazon per la gestione delle procedure di assunzione, si sarebbe fatto consegnare varie somme di denaro.
Le vittime venivano convinte a consegnare soldi in contanti o a versarli su un conto corrente per avviare le procedure di assunzione. Tutte le vittime hanno però presentato querela una volta realizzato di aver subito un raggiro.