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L'Aquila, due donazioni per la Chirurgia senologica dell'ospedale "San Salvatore"

Consegnati un ecografo di ultima generazione ed una sonda. La direttrice dell'Unità operativa complessa Laura Pizzorno: «Gesti di solidarietà che diventano prevenzione»

L'Aquila, due donazioni per la Chirurgia senologica dell'ospedale "San Salvatore"
di Redazione L'Aquila
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L'AQUILA. Un ecografo di ultima generazione è stato consegnato all'unità operativa di chirurgia senologica dell'ospedale San Salvatore dell'Aquila.

La donazione, nel ricordo del giovane rugbista aquilano Gianluca Sarra, scomparso nel 2021, è arrivata al culmine di un percorso che ha visto impegnata l'associazione "Amici di Giggio", fondata da chi ha conosciuto il giovane, per tenerne vivo il ricordo all'insegna della solidarietà.

Oltre all'ecografo è stata consegnata anche una sonda, che completa la dotazione del macchinario a disposizione della Chirurgia senologica. In questo caso l'iniziativa è partita dalla personal trainer Angela Piccirilli.

Tanti gli sponsor (pubblici e privati) che hanno supportato le due donazioni. «Ci piace ricordare Gianluca con il sorriso - ha detto Riccardo Corazza dell'associazione "Amici di Giggio" - e anche il suo ricordo possa contribuire a fare del bene e creare legami forti. Il nostro spirito è coinvolgere i giovani affinché le nuove generazioni possano capire quanto sia utile e importante fare beneficenza».

Per il consigliere comunale Livio Vittorini «sono quei momenti che L'Aquila fa vedere il bello di se unendo le associazioni: affianco alla donazione degli "Amici di Giggio" ne abbiamo un'altra, che il Comune del capoluogo abruzzese ha supportato lo scorso anno, e che potrà coadiuvare l'ecografo, al quale si unisce il mondo dell'imprenditoria. Un grazie a questi ragazzi e ragazze che mettono al centro il ricordo di Gianluca Sarra e continuano a fare del bene nel suo ricordo».

La direttrice della Chirurgia Senologica del San Salvatore, Laura Pizzorno, ha evidenziato come le due donazioni siano gesti di solidarietà che si tramuteranno in concreta attività di prevenzione. Avere tanti macchinari all'avanguardia è infatti fondamentale per un reparto che ogni giorno fa almeno una cinquantina di esami ecografici.