Il raggiro
Chieti, finto incaricato Amazon per le assunzioni truffa oltre venti persone
di Andrea Rapino

CHIETI. Il Tribunale di Chieti ha pronunciato una sentenza di condanna per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali ai danni di un uomo residente nel territorio teatino.
Il collegio giudicante ha stabilito una pena di 4 anni di reclusione, accogliendo pienamente le richieste formulate dall'accusa. La vicenda delinea un quadro di gravi e reiterate violenze ai danni della ex compagna dell'imputato.
L'uomo utilizzava minacce di morte
Secondo le ricostruzioni processuali, la donna è stata vittima di continui soprusi durante il periodo di convivenza. L'uomo utilizzava minacce di morte per impedirle di troncare il legame, arrivando a compiere atti di estrema brutalità fisica. In un episodio specifico, l'aggressore avrebbe stretto le mani al collo della vittima, facendole sbattere violentemente la testa contro un muro.
Reclusione e interdizione dai pubblici uffici
La vittima, costituitasi parte civile nel processo, riceverà un risarcimento danni quantificato in 30.000 euro. Oltre alla reclusione, il giudice ha disposto per l'imputato l'interdizione dai pubblici uffici per la durata di cinque anni. La sentenza del Tribunale di Chieti sottolinea la gravità della violenza di genere e l'importanza della tutela legale per chi trova il coraggio di denunciare abusi domestici.